REDAZIONE PISTOIA

"Digitale e sostenibilità nei vivai post Covid"

Vannino Vannucci e la sua azienda oggi protagonisti di "Pensa in grande" su Rete 4. "La pandemia ci obbliga ad essere più flessibili"

Pensa in grande. E pensa veloce. Oggi Vannino Vannucci, la sua azienda e la sua famiglia saranno protagonisti della trasmissione di Rete 4 dedicata alle legacy imprenditoriali italiane (il titolo è appunto "Pensa in grande", in onda alle 15,30), portando così Pistoia in Tv a livello nazionale in un momento in cui l’unica promozione possibile è proprio attraverso gli schermi. Lo ha imparato anche la Vannucci Piante in questi mesi di pandemia, sviluppando in modo deciso i sistemi di contatto a distanza con i clienti per tenere vivo il business mentre il mondo era costretto a stare chiuso in casa.

"E’ un modello destinato a durare anche dopo il Covid – sottolinea Vannino Vannucci – perché è snello e consente di risparmiare viaggiando meno, ma spero che torneremo prima possibile ad avere incontri costanti dal vivo con i nostri clienti, perché vedersi, parlare di persona serve anche a prendere ispirazione. Chi veniva qui prima del Covid non si fermava solo per affari, ma spesso viveva anche la città e poteva toccare con mano cosa c’è dietro il made in Italy".

Il Covid non lascerà soltanto lo smart business, ma ha cambiato per sempre l’approccio agli affari: "Abbiamo imparato che dobbiamo essere veloci a rispondere ai cambiamenti, il mercato non aspetta nessuno. Non è stato facile, nei primi mesi della pandemia, continuare a produrre, ad investire, senza avere nessun ritorno. Ma ci abbiamo creduto e ora siamo pronti a cogliere le possibilità della ripresa dopo il buon recupero dell’estate e dell’autunno".

Il settore si avvicina al periodo migliore dell’anno, la primavera, e Vannucci è fiducioso: "Si avvertono segnali positivi, è vero, ma servono certezze per coglierli. Ci avvantaggia il fatto di non esserci mai fermati: adesso che certi prodotti scarseggiano, possiamo cogliere buone opportunità. Ma è anche vero che restiamo in una fase complicata perché non ci sono certezze a lungo termine". La Brexit ha aggiunto ulteriori problemi e "tanta burocrazia" di cui tutti, a partire dai partner inglesi, avrebbero fatto volentieri a meno, mentre la pandemia obbliga appunto "ad essere flessibili come mai in passato, pronti ad ogni evoluzione".

Ci sono anche direzioni segnate, però, come la volontà di continuare a investire sulla sostenibilità. Nell’ambito del Pid regionale (piano integrato di distretto), la Vannucci Piante ha messo a punto un programma da due milioni per ridurre ulteriormente l’impatto ambientale della produzione, dall’utilizzo di macchine meno inquinanti alla limitazione progressiva dell’uso del glifosate: "I nuovi vivai sono a glifosate zero – sottolinea Vannucci – e stiamo via via riconvertendo anche una parte dei vecchi, ma voglio dirlo chiaramente, il vivaismo a chimica zero è lontano. Questo non significa che non ci sia un impegno costante sul fronte della sostenibilità: cito la pacciamatura, ovvero l’utilizzo del legno per evitare la crescita di erba nelle piante in vaso. Se la eliminiamo naturalmente, non c’è più bisogno di usare altri prodotti. Inoltre a tutti i nostri fornitori chiediamo il rispetto rigoroso di protocolli di sostenibilità". Il futuro disegnato da Vannucci in Tv è proprio un invito a pensare in grande: "La tradizione familiare e del made in Italy di qualità va mantenuta perché è il nostro brand, ma servono nuovi strumenti per promuoverla, strumenti digitali in un mondo cambiato dal Covid. Inoltre bisogna mantenere la caratteristica storica di Pistoia, ovvero la capacità di offrire sul mercato una varietà di prodotti unica. Bisogna però che le istituzioni ci tutelino dalla concorrenza sleale, che difendano il made in Italy. Per quanto ci riguarda continueremo a svolgere il nostro ruolo sul mercato e sul territorio. L’ha fatto mio nonno, l’ha fatto mio padre, lo faccio io. E spero proprio che presto tocchi alle nuove generazioni".

Leonardo Biagiotti