
Un momento dello spettacolo in scena stasera e domani alle ore 20.45
Raimonda è una moglie come tante. Vive però un momento di allarme, di ansia sentimentale: Vittorio Emanuele, suo marito, sta mantenendo verso di lei un atteggiamento piuttosto strano, freddo, distaccato. Nella testa di lei scatta il sospetto: Vittorio ha un’amante. A metterle "La pulce nell’orecchio" il ritrovamento di un paio di bretelle, simili a quelle indossate abitualmente dal consorte, nell’Hotel Feydeau, un albergo assai equivoco nei pressi di Parigi. Ne nasce una serie divertente di fraintendimenti, bizzarrie, siparietti comici che hanno a che fare talvolta con il ridicolo umano. Non è che un assaggio questo di quel che sarà "La pulce nell’orecchio", ultimo titolo di prosa (selezionata come sempre da Saverio Barsanti) della stagione al Teatro Manzoni di Pistoia che dà appuntamento al suo pubblico eccezionalmente in date infrasettimanali e quindi stasera, mercoledì 12 marzo e domani, giovedì 13, sempre alle 20.45. Con questo spettacolo Carmelo Rifici affronta la regia di una commedia facendo cadere la sua scelta su un esilarante vaudeville di Georges Feydeau, di cui cura adattamento e traduzione insieme a Tindaro Granata.
Un lavoro che, pur mantenendo l’impianto originale del testo, rispettandone la vocazione, sottolinea lo spirito giocoso e selvatico della scrittura di Feydeau, ne cerca i piani nascosti, libera i singoli personaggi dal contesto borghese e valorizza i ruoli femminili. Sul palco un cast composto da dodici brillanti attori, tutti chiamati infine a ritrovarsi a quell’Hotel Feydeau, dove, tra situazioni bizzarre, pareti girevoli, vecchietti che fungono da alibi, inaspettati sosia, sudamericani gelosi e travestimenti vari, cercheranno disperatamente di salvare le apparenze e di uscirne indenni.
Negli anni, il lavoro di indagine registica di Rifici si è focalizzato sul tema del linguaggio e sulle sue ambiguità. Con "La pulce nell’orecchio" siamo di fronte a una farsa sul linguaggio, o meglio a una farsa di linguaggi. I rapporti umani tracciati da Feydeau sono costruiti sulla sagacia delle parole, ma a differenza delle grandi commedie di Shakespeare, il commediografo francese impone allo spettacolo una macchina comica perfetta: un orologio di rara precisione che porta i suoi personaggi e il loro modo di parlare oltre il ‘gioco’ linguistico fine a sé stesso, di puro intrattenimento ed evasione, con lo scopo di estrapolarne il massimo potenziale teatrale e la massima ridicolaggine umana.
I biglietti per le due date sono in vendita on line su www.bigliettoveloce.it oppure alla biglietteria del teatro, in Corso Gramsci, aperta oggi dalle 11 alle 15 e domani dalle 16 alle 19; aperta anche a partire da un’ora prima dello spettacolo. Infine, per il ciclo "Il Teatro nel carrello", promosso con UniCoop Firenze Sezione Soci Pistoia, è in programma anche un incontro con la compagnia, al Manzoni, oggi alle ore 18. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
linda meoni