GIANLUCA BARNI
GIANLUCA BARNI
Cronaca

La Commedia di ’Ale e Franz’: "Siamo una coppia che funziona"

Due ore di spensieratezza. Le assicurano domani lunedì 7 aprile, dalle 21, Alessandro Besentini e Francesco Villa. Gli ormai mitici...

Ale e Franz in scena domani sera lunedì 7 aprile. alle 21 al teatro Verdi con La Commedia una storia d’amore e divertimento

Ale e Franz in scena domani sera lunedì 7 aprile. alle 21 al teatro Verdi con La Commedia una storia d’amore e divertimento

Due ore di spensieratezza. Le assicurano domani lunedì 7 aprile, dalle 21, Alessandro Besentini e Francesco Villa. Gli ormai mitici Ale e Franz, infatti, porteranno "La Commedia", una storia d’amore e divertimento, accompagnati da Rossana Carretto e Raffaella Spina, sul palco del Teatro Verdi di Montecatini. Un intreccio esplosivo di risate, colpi di scena e reazioni comiche a catena. Ne parliamo con Franz, giù di voce ma capace di tirarci su di morale attraverso l’intervista.

Andate in scena con La Commedia: che cosa dobbiamo aspettarci?

"Molto banalmente, una commedia. È la prima volta che ne scriviamo una: è la classica commedia dell’arte, con colpi di scena e il filo comune della comicità. Quando ci siamo trovati a concluderla, ci siamo detti: come la chiamiamo? Commedia. Volevamo che fosse chiaro il messaggio: è uno show diverso dal solito. Ci siamo aperti al mondo femminile".

Il teatro è il vostro habitat: più del cinema?

"Il cinema l’abbiamo sperimentato con film nostri e alcune partecipazioni. È una parte della nostra carriera che non abbiamo esplorato quanto avremmo voluto. C’è rimasto nel cuore".

La vostra coppia è salda.

"Siamo al trentunesimo anno di attività: tutto quello che non siamo riusciti a fare nelle nostre relazioni sentimentali, l’abbiamo fatto nel lavoro. E il nostro matrimonio riuscito".

È un ritorno a Montecatini.

"Dove siamo stati tante volte, spesso nel periodo natalizio. Una piazza nella quale siamo sempre stati accolti bene. Siamo contenti di arrivare".

Qual è il vostro sogno?

"Abbiamo tanti progetti. Riuscire a raccontare le nostre storie al cinema, ad esempio. Il nostro lavoro è bello perché tutte le volte riparti da zero, dal foglio bianco. Trovare una storia che abbia un respiro più lungo, un risultato di crescita e maturità".

Siete un raro esempio: due comici e due spalle. Siete così anche nella vita?

"In scena portiamo parti di noi stessi, colorate a tinte forti. È un’esasperazione di quello che siamo dentro".

Vi siete ispirati a qualche duo comico?

"Ispirati no. Ogni comico cresce con delle cose che lo fanno ridere. Mi fanno ridere le dinamiche di coppia nelle quali non capisci da dove arriva la battuta. Un esempio: Totò e Peppino, due fuoriclasse".

Gianluca Barni