ANDREA NANNINI
Cronaca

La montagna del futuro. Da Casetta Pulledrari ha inizio la rinascita

I lavori al rifugio inizieranno a primavera con un finanziamento di quasi 2 milioni. A Cutigliano si aprirà il cantiere al Rondò Priscilla per costruzione della piscina.

Una foto della Casetta Pulledrari prima della ristrutturazione di questa primavera. La fine dei lavori è prevista per il 2027

Una foto della Casetta Pulledrari prima della ristrutturazione di questa primavera. La fine dei lavori è prevista per il 2027

Potrebbe essersi aperta la strada per la rinascita della Montagna con i due importanti interventi che hanno visto aggiudicare i lavori per i complessi turistici di Cutigliano e Maresca. A Cutigliano si parla del Rondò Priscilla che restituirebbe all’offerta anche un’altra piscina da aggiungere alle due già attive a Maresca, mentre per quanto riguarda la Casetta Pulledrari, il cui primo lotto è stato aggiudicato in favore del concorrente primo classificato Rti Tecnocostruzioni - ena consulting – Perrone global service srl, per un importo totale offerto al netto dell’Iva di € 1.717.473 con un ribasso percentuale del 20 % si tratta di restituire ai frequentatori del bosco, il Rifugio chiuso ormai da 13 anni, attorno al quale si estendono 2234 ettari di bosco. Un’area in grado di soddisfare tutte le esigenze, comprese quelle di chi vuol camminare senza far troppa fatica ma godendo ugualmente di una immersione totale nella natura. Nel 1954 il Rifugio venne affidato al Cai che ne conservò la gestione per diversi anni. Dopo la lunga chiusura, dovuta a un contenzioso tra la proprietà e l’ultimo gestore, una volta che il Demanio regionale ne è rientrato in possesso, ha lasciato il problema nelle mani dell’Unione dei Comuni, che dopo diversi tentativi è finalmente addivenuto alla soluzione odierna.

L’intervento complessivo è stato finanziato per 1 milione da Regione Toscana, 1milione e 350mila dal Fondo per il Turismo, quindi provenienti dal Pnrr, e gli ultimi 350mila euro dall’Unione dei Comuni dell’Appennino Pistoiese. Per la realizzazione dei lavori al Rifugio dovrebbe bastare il milione e settecentomila appaltati. Il progetto di riqualificazione venne presentato dal sindaco, Luca Marmo e dal suo vice, Giacomo Buonomini, nell’ottobre del 2023, annunciando al tempo stesso che i lavoro sarebbero iniziati a primavera 2025. I fatti sembrano dar loro ragione e questa è sicuramente una buona notizia, dopo la lunga attesa che ha privato l’intera Montagna dei servizi sulla porta della Foresta del Teso. È presto per parlare dell’individuazione di un gestore ma, da parte dell’Amministrazione è in previsione di aprire un confronto con la popolazione per individuarlo. Il mese scorso si era temuto che il progetto rischiasse di non essere realizzato a causa di un doppio annullamento della gara, per motivi burocratici ma, fortunatamente il problema è stato risolto. Adesso non rimane che attendere la fine dei lavori, stimabile a metà del 2027.

Andrea Nannini