REDAZIONE PISTOIA

"La tensione è salita dopo l’arrivo della tv"

Biancalani: "Troppo odio attorno a questi ragazzi. La convivenza è difficile"

Don Massimo Biancalani

Don Massimo Biancalani

"Quello che è successo martedì sera ci preoccupa e ci addolora ma va inquadrato in un contesto. Quello della difficile convivenza di decine di ragazzi che provengono da paesi diversi, e che qui, in questi piccoli spazi devono adattarsi gli uni agli altri". Cerca di trovare una ragione, ma soprattutto di gettare acqua sul fuoco don Biancalani, dopo l’ennesimo episodio di violenza che si è consumato nel suo centro di accoglienza. Futili motivi all’origine della lite che ha portato alle coltellate al collo, ferite che sarebbero potute essere letali per il malcapitato. "Anche l’altro giovane è ferito – spiega don Massimo – ma soprattutto mi chiedo, se davvero fosse un possibile omicida, un soggetto pericoloso, questo soggetto è stato rimandato qui da noi. Allora la responsabilità di quello che potrebbe accadere oggi, domani o chissà quando, di chi è? Mia? Qui diamo accoglienza a costo zero, senza l’aiuto e la tutela di nessuno, nemmeno delle istituzioni".

La lite di martedì sera sarebbe scoppiata all’interno del locale della dispensa, da dove poi i due ragazzi avrebbero preso anche i coltelli usati come armi. Ma soprattutto, secondo quanto racconta don Massimo, sarebbe arrivata al culmine di una giornata di tensioni, scatenate dall’’intrusione’ di alcuni giornalisti di una troupe televisiva di Mediaset. "Un comportamento scorretto quello dei giornalisti –spiega don Massimo – che ha creato malumori nei ragazzi. Io mi ero reso disponibile per un’intervista e per rispondere alle loro domande, ma loro mi hanno preceduto, sono entrati prima nella canonica di Ramini, senza presentarsi e facendo riprese non autorizzate. Poi sono venuti qui a Vicofaro e sono entrati nella chiesina dove ci sono i letti dei ragazzi, anche in questo caso senza autorizzazione. Tutto questo ha creato nervosismo tra gli ospiti e poi è accaduto quello che tutti sappiamo".

Riguardo all’appello che alcune settimane fa il vescovo, monsignor Fausto Tardelli, ha rivolto alla parrocchie di Pistoia, invitate ad accogliere alcuni degli ospiti di Vicofaro, don Biancalani si limita a spiegare che: "Forse si è trattato di un appello inaspettato, e che per questo non ha trovato risposta. D’altronde – commenta – si è appena chiuso un sinodo, forse quella avrebbe potuto essere un’occasione di confronto da usare per affrontare un tema come questo".

M.V.