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il presidente Ronald. Rowan si trova in America per cercare di reperire risorse finanziarie per superare questo momento
L’Estra Pistoia brancola nel buio. Dall’America, dove si trova ancora il presidente Ron Rowan, non arrivano notizie e visto che è lui ad avere tutte le carte in mano, non resta che attendere. Attesa che dovrebbe essere breve, si spera, dal momento che il Cda del Pistoia Basket dovrebbe tornare a riunirsi oggi o al più tardi venerdì.
Si procede per scadenze: con l’approvazione del bilancio al 31/12 che ha sancito una temporanea serenità sul fronte Comtec, ora il mirino è su domani, 28 febbraio, ultimo giorno utile per tesserare un giocatore italiano in tempo per la gara di domenica contro Napoli. Cosa che al momento appare difficilissima (per procedere occorre essere in regola su tutto il fronte dei pagamenti e dei contributi).
Nel caso di mancato tesseramento del sesto italiano, Pistoia andrà incontro ad una multa di 50mila euro, che si riproporrà ogni partita. E poi c’è la data del 4 marzo, giorno entro il quale dovrà essere versata la sesta rata Fip: impossibile sapere se la società avrà o meno i soldi per pagarla, anche se – bene ricordarlo – si tratterebbe solo di un piccolo passo.
Già perché dopo c’è una stagione da portare a termine che, tradotto in soldoni, vuol dire pagamenti di stipendi, contributi, tasse federali, trasferte e molte altre voci secondarie. Di certo c’è che la squadra, in qualche modo, domenica scenderà in campo a Napoli: in allenamento si è rivisto Christon, mentre Silins ha la valigia in mano: potrebbe essere solo il primo delle serie.
Maurizio Innocenti