
"L’occupazione deve essere di qualità. Non possiamo accontentarci dei ‘lavoretti’ perché questa sarebbe una prospettiva regressiva, quella di un Paese che ha rinunciato a crescere e a migliorare la qualità della vita sociale". Lo ha detto il ministro del lavoro Andrea Orlando in un messaggio inviato alla Fiom di Firenze-Prato-Pistoia, i cui delegati si sono riuniti ieri mattina nella biblioteca San Giorgio per un convegno sui fondi del Pnrr e su come impiegarli.
"Abbiamo invece bisogno di imprese coraggiose – ha aggiunto Orlando – che investono in formazione, ricerca e sviluppo, che hanno progetti di lungo respiro che si svolgono in armonia col tessuto sociale". Un messaggio che è stato apprezzato dai promotori dell’incontro e dai rappresentanti istituzionali che vi hanno preso parte. Tra questi il presidente della Regione Eugenio Giani, l’assessore regionale Leonardo Marras, il presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni e il presidente della Provincia di Pistoia Luca Marmo. "Noi vogliamo essere parte attiva – ha spiegato Daniele Calosi, segretario generale Fiom di Firenze-Prato-Pistoia – Qui abbiamo i delegati delle più grandi aziende attive sul nostro territorio, da Hitachi a Nuovo Pignone, che rappresentano nel settore manifatturiero il 50% del Pil dell’intera regione. Sono imprese che beneficeranno dei fondi del Pnrr e noi non vogliamo essere spettatori. Se in queste imprese arriveranno, come arrivano, soldi destinati allo sviluppo di nuovi prodotti, per la transizione energetica e per la transizione ecologica, vogliamo che quei fondi, siccome sono soldi pubblici, siano destinati alla sicurezza del lavoro, contro la precarietà e per diminuire la filiera degli appalti".
"L’assillo principale – ha detto Daniele Gioffredi, segretario generale di Cgil Pistoia – deve essere quello di creare occupazione stabile e di qualità".
"In Italia ci sono tante risorse per poter accendere un volano della crescita – ha detto il presidente Giani – la guerra, aumentando i costi di materiali e dell’energia, costringerà a rivedere i nostri progetti approvati un mese fa, ma contemporaneamente si entra in una fase nuova e il segnale che viene dalla Fiom attraverso questo convegno è quanto mai calzante e posto al momento giusto".
"I lavoratori sono una parte fondamentale della comunità economica – ha affermato l’assessore regionale Leonardo Marras –, per questo non possono essere destinatari passivi delle politiche, ma hanno buon gioco a formulare proposte e a pretendere protagonismo".
Infine il presidente della Provincia, Luca Marmo: "Quanto avviato dalla Provincia va nella direzione di cercare di sviluppare le politiche migliori, comprese quelle inerenti alla formazione, che possano nei prossimi anni rimettere in moto il circuito dell’economia".
Patrizio Ceccarelli