
In foto Daniele Matteini presidente Confindustria Toscana Nord, anche lui come molti si interroga se l’Europa risponderà ai dazi con la stessa moneta
PISTOIA
Quali ripercussioni potranno esserci sull’economia pistoiese di fronte alla messa a terra dei dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump? Sull’argomento è intervenuto Daniele Matteini, presidente di Confindustria Toscana Nord, per tracciare una panoramica di quello che potrebbe succedere da oggi in poi. "Viene da chiedersi, innanzitutto, se l’Unione Europea risponderà ai dazi con la stessa moneta – ammette Matteini – ma si sa che i prodotti da esportare non sono tutti uguali. Ci sono differenze fondamentali, per esempio, fra prodotti destinati al consumatore oppure di base o semilavorati: mettere i balzelli su queste ultime due tipologie, per esempio, vuol dire danneggiare le proprie aziende sul territorio e quindi si parlerebbe di puro autolesionismo". Dall’analisi effettuata dai vertici di Confindustria Toscana Nord, quindi, ci sono aspetti e punti di vista da tenere in considerazione che, invece, sembra non siano stati analizzati a livello americano: è opportuno, pertanto, predisporre questo atto decisamente duro e spiazzante nei confronti del resto del mondo o, comunque, verso chi non è allineato con la volontà del neo presidente Trump.
"Un’altra variabile che non deve essere dimenticata – aggiunge il presidente Daniele Matteini – è la lavorazione finale dei prodotti che, non sempre, coincidono con quella dell’importatore: se un’azienda americana acquista materie prime o semilavorati per processarli in un paese terzo, normalmente li fa esportare dal venditore direttamente verso quel paese. Quindi in questo caso i dazi americani non rilevano per l’esportatore e nemmeno per l’importatore di paesi terzi. Ci sono poi aziende non americane che sono già operative sul territorio e quindi potranno andare a potenziare insediamenti già esistenti. L’impatto dei dazi si manifesterà in tutta la sua forza (ancora impossibile sapere se la spesa sarà maggiore o minore) in particolar modo sulle imprese che direttamente, senza alcun passaggio intermedio o triangolazione, esportino prodotti finiti nel mercato americano: nel territorio di competenza questo tipo di casi, per ora, non si può risolvere". Al momento soltanto incertezza e attesa verso le prossime mosse che potrebbero trasformarsi anche in conseguenze più profonde, legate agli ambiti monetari e finanziari, ma non si può che stigmatizzare il tutto: alzare barriere del genere significa minare crescita e sviluppo oltre a fare del male a sé stessi e agli altri.
S.M.