LUCIA AGATI
Cronaca

Dopo vent’anni infernali arrestato l’ ex marito

Vent’anni di soprusi e di vessazioni, le richieste di denaro per giocare e infine la minaccia di morte. La vittima ha trovato soltato pochi mesi fa la forza e il coraggio di chiedere aiuto ai carabinieri

Le indagini dei carabinieri (foto Ansa)

Le indagini dei carabinieri (foto Ansa)

Pistoia, 3 gennaio 2024 – Un inferno durato vent’anni. E non si sa come le donne siano capaci di resistere tanto prima di fare un passo decisivo come una denuncia e porre fine ai tormenti. Ma così è stato. Nella giornata di sabato 30 novembre, nella piana pistoiese, i carabinieri hanno arrestato un operaio di 45 anni con l’accusa di maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti della ex moglie. I militari hanno eseguito l’ordinanza cautelare agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, spiccata dal giudice per le indagini preliminari Luca Gaspari su richiesta del magistrato inquirente, al termine delle indagini svolte dall’Arma.

Una vicenda drammatica che si snoda attraverso vari capitoli nei quali l’innesco è rappresentato da una forma di ludopatia che aveva da tempo aggredito l’uomo, che sarebbe stato di fatto dipendente da qualsiasi tipo di scommesse, dal poker online alle lotterie. Una dipendenza che lo aveva portato, fin da subito, a vessare la giovane moglie con continue richieste di denaro.

La coppia , subito dopo il matrimonio, era arrivata dall’Italia del Sud una ventina di anni fa. Il problema del gioco, da quanto è emerso, era comparso di lì a poco. Dopo un breve periodo di tranquillità, e fin dai primi anni di convivenza, l’operaio si era trasformato in una sorta di padre-padrone. Le richieste di danaro erano continue e spesso condite dalle botte. In un caso, la moglie sarebbe stata picchiata anche quando era in attesa del primo figlio. Ma le violenze, secondo la denuncia presentata dalla vittima, sarebbero state continue e ripetute nel tempo, anche dopo la nascita del secondo figlio e talvolta la madre sarebbe stata picchiata anche davanti ai figli.

Due gli episodi di violenza sessuale denunciati dalla donna: il primo sarebbe avvenuto nel 2020, dopo il compleanno dell’operaio, che avrebbe costretto la moglie a subire un rapporto sessuale mentre i figli dormivano. Il secondo episodio sarebbe avvenuto pochi mesi dopo, sempre tra le mura di casa.

Fu poco dopo che lei decise di separarsi dal marito, che aveva mostrato segni di remissione prima della separazione per poi riprendere a tormentarla quando la decisione era diventata effettiva. Ed eccolo allora dare sfogo alla gelosia attraverso un comportamento ossessivo. Sempre secondo la dettagliata denuncia presentata dalla vittima, l’ormai ex marito avrebbe iniziato una strategia di controllo della sua vita a cominciare da tutti i suoi spostamenti tempestandola di telefonate e messaggi.

Anche il profilo di Facebook di lei era entrato nel mirito dell’ex: era riuscito a violarlo e a cancellare, per gelosia, tutte le amicizie maschili della donna. Tutto questo sostenendo, animato da una rabbiosa gelosia, che voleva tornare con lei. Ma c’è sempre una goccia che fa traboccare il vaso ed era stata la minaccia finale, fatta pervenire alla ex moglie attraverso il figlio minorenne: "Digli che l’ammazzo".

Era novembre 2023 e la donna è andata a chiedere aiuto ai carabinieri. Ha presentato una denuncia circostanziata sulla quale sono state subito avviate le indagini. Tra gli accertamenti svolti dall’Arma sono stati ascoltati i familiari. In base a tutti gli elementi raccolti la Procura ha chiesto la misura cautelare. L’uomo è difeso dall’avvocato Saverio Sebastio del foro di Pistoia e affronterà domani l’interrogatorio di garanzia.