PIERA SALVI
Cronaca

Sport non competitivo: un laboratorio per i bambini più fragili

Secondo anno consecutivo del progetto "Dynamo", all’istituto comprensivo Bartolomeo Sestini di Agliana. "Un progetto fortemente voluto dalla scuola - spiega...

Gli studenti del Sestini in visita all’Oasi Dynamo Camp

Gli studenti del Sestini in visita all’Oasi Dynamo Camp

Secondo anno consecutivo del progetto "Dynamo", all’istituto comprensivo Bartolomeo Sestini di Agliana. "Un progetto fortemente voluto dalla scuola - spiega la dirigente scolastica Angela Desideri – per migliorare l’autonomia e l’autostima. Quest’anno l’abbiamo realizzato coinvolgendo 41 alunne e alunni dell’istituto, tramite autofinanziamento e grazie al contributo offerto da Banca Alta Toscana, Intesa San Paolo e Lions Club Pistoia Fuorcivitas. L’anima del progetto "Dynamo" è l’insegnante Claudia Ramazzotti, referente per l’inclusione. E’ lei che se ne fa carico in modo encomiabile".

Il progetto "Dynamo" si è realizzato dal 6 all’8 marzo e ha permesso la partecipazione a un Camp di tre giorni presso Dynamo Camp, a Limestre, a un gruppo di alunne e alunni che frequentano classi dell’istituto Sestini comprese tra la terza della scuola primaria e la terza della scuola secondaria di primo grado. "La maggior parte degli studenti e studentesse partecipanti – riferisce la docente Claudia Ramazzotti - hanno Bisogni educativi speciali: disabilità, disturbi specifici d’apprendimento, disagio socio-economico e culturale. La finalità che ci proponiamo con il progetto "Dynamo" - prosegue la referente - è sviluppare una sensibilità inclusiva verso l’altro attraverso attività esperienziali praticabili da tutti. Studenti e studentesse si mettono in gioco in maniera collaborativa e non competitiv" - conclude Ramazzotti.

I ragazzi, accompagnati da cinque docenti, hanno partecipato ad attività sportive ed espressive: tiro con l’arco, laboratorio di pittura, attività ricreativa con i cani, maneggio, teatro, attività di radio e circo. Inoltre i partecipanti, nei momenti dei pasti e nella gestione della propria camera, hanno collaborato in autonomia, vivendo anche la bella esperienza di due notti fuori casa senza i genitori. "Un progetto nuovo – osserva la dirigente Angela Desideri – Sodddisfatte le famiglie".

Piera Salvi