
L'attività dei carabinieri
Pistoia, 3 aprile 2025 – Viene chiamato da un sedicente dipendente di Poste Italiane perché c’è da togliere dal proprio conto corrente, e trasferirla su un altro, la modica cifra di 7.500 euro in quanto non più al sicuro. E, subito dopo, una seconda telefonata da altra voce che si spacciava per appartenente alle forze dell’ordine che dava l’ok all’operazione perché certificato che la situazione era davvero a rischio. È solo l’ultima delle frontiere delle truffe scoperta dal Comando provinciale dei Carabinieri di Pistoia, con questo caso emblematico che – per fortuna di chi lo stava per subire – non è andato a buon fine perché il cittadino si è insospettito e, nel mentre, ha contattato il numero di emergenza 112 per chiedere spiegazioni. E, così, non è stato fatto nessun movimento di denaro e il tentativo di truffa è fallito. Segnalazioni che, in questa prima parte dell’anno, sono comunque cospicue: quarantaquattro denunce, ed un arresto, è il bilancio che è stato reso noto dal Comando provinciale dei Carabinieri di Pistoia in merito ai controlli che sono stati fatti, dal 1° gennaio al 31 marzo, per quanto riguarda le truffe, una piaga ultimamente in continua evoluzione e che colpisce diverse fasce della popolazione anche se i più vulnerabili restano gli anziani.
“Le truffe – fanno sapere dal Comando provinciale – presentano caratteristiche diversificate, ma seguono schemi ricorrenti: in primis quelle telefoniche e online, seguite dalla “truffa dello specchietto” e dalle frodi per polizze assicurative legate ad automezzi. Particolarmente odiose sono quelle ai danni degli anziani, in cui i malfattori si presentano come avvocati o appartenenti alle forze dell’ordine, ingannando le vittime con la falsa notizia che figli o nipoti si trovino in difficoltà e necessitino urgentemente di denaro o gioielli. Una delle tecniche più utilizzate è quella di effettuare ricariche su carte Postepay, un metodo che consente di ricevere immediatamente il denaro e prelevarlo in pochi minuti eludendo così i sistemi di sicurezza”.
Per coordinare al meglio il lavoro su questo ambito criminale, i Carabinieri hanno sviluppato una strategia articolata che comprende incontri informativi con la popolazione, in particolare con le fasce più vulnerabili, distribuzione di materiale informativo sulle principali tipologie di truffe e sui comportamenti da adottare in caso di situazioni sospette. “La prevenzione – proseguono dal Comando dell’arma – rappresenta infatti la prima linea di difesa contro i truffatori, informare i cittadini sui rischi e sulle modalità operative utilizzate dai malintenzionati costituisce un elemento cardine per ridurre il numero di vittime”. Con i numeri che sono stati messi in evidenza, si evince anche che negli ultimi tempi c’è una fiducia maggiore in ciò che viene svolto sul territorio dai militari. “Si ricorda sempre consigli utili come diffidare di richieste urgenti di denaro per telefono – conclude la nota dell’Arma – non fornire mai dati personali o bancari anche via mail e denunciare sempre”.
S.M.