
Uno dei laboratori con gli alpaca
Una fattoria sociale dove si praticano esperienze di inclusione: è a Baugiano, sulle colline del Montalbano, nel territorio di Quarrata. Nell’azienda agrituristica la giovane Serena Attucci sta lavorando a un progetto per stimolare i bambini diversamente abili a raggiungere un più alto grado di autonomia e benessere psicofisico attraverso il contatto diretto con gli animali tra cui coniglietti e docilissimi alpaca. In particolare, a Baugiano i bambini che partecipano ai laboratori si prendono cura degli animali personalmente provvedendo per esempio ai loro bisogni come dare loro da mangiare e coccolarli: una forma di terapia che accresce la loro capacità di relazionarsi con gli altri. "Esperienze positive di inclusione nelle campagne toscane con i soggetti con disabilità mentale che sono la categoria più seguita nelle attività fattorie agricole sociali, davanti a minori in difficoltà e disabili fisici - fa sapere Coldiretti Toscana in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo istituita dall’Onu che ricorre il 2 aprile - Tante le esperienze nate nel ventre delle imprese agricole in questi ultimi anni diventate dei punti di riferimento per le famiglie in difficoltà soprattutto nelle aree interne e montane dove non sempre sono presenti servizi e spazi per le persone più fragili". Anche Baugiano è uno dei progetti attivati in Toscana, regione particolarmente sensibile a questo tema e dove le fattorie didattiche sono in crescita: attualmente in tutto 208.
"La campagna diventa una scuola a cielo aperto grazie all’impegno degli imprenditori agricoli che hanno acquisito le competenze necessarie in prima persona o collaborano con associazioni e realtà del territorio che si occupano di inclusione e disabilità - conferma Coldiretti Toscana - Una rivoluzione resa possibile dal nuovo welfare "verde", grazie alla legge 141 del 2015, e che la Toscana ha saputo cogliere approvando la legge sull’agricoltura sociale, per affiancare il sistema dei servizi pubblici". Dove non arriva lo Stato dunque l’agricoltura attenta ai più deboli, supporta il welfare pubblico.
D.G.