MICHELA MONTI
Cronaca

Un altro dirigente da sostituire. Il Provveditorato subito al lavoro. Le reazioni, fra sgomento e omertà

Gli uffici stanno preparando un interpello di reggenza: sarà sondata la disponibilità dei colleghi in carica. Gli insegnanti increduli: due professionisti stimati e impegnati in molte iniziative nella lotta per la legalità.

Una delle operazioni di assegnazione degli incarichi scolastici (. foto d’archivio

Una delle operazioni di assegnazione degli incarichi scolastici (. foto d’archivio

"Non ci sono parole ma la verità non è quella che viene raccontata, non è possibile che sia quella, conosciamo entrambi, non è possibile". Sgomento, incredulità, sguardi bassi e silenzi. Colleghi, studenti, personale amministrativo, tutti non potevano credere che la preside e il professore della scuola fossero coinvolti in quella che si è rivelata un’indagine choc. Un’indagine corposa dove passo dopo passo, viene ricostruita la presunta violenza sessuale aggravata da parte di chi dovrebbe accompagnare i ragazzi nel percorso più importante della loro vita: la loro formazione. Ancora più sconcerto è trapelato per la preside, accusata di favoreggiamento personale. "E’ stimata da tutti " dicono a bassa voce "aveva fatto della legalità uno dei suoi cavalli di battaglia". "Non ci possiamo ancora credere",- sussurrano altri colleghi - il professore si occupava di tantissime attività qui a scuola, la preside era riuscita ad ottenere tante cose buone nel corso di questi anni, spero chiariscano tutto, speriamo insomma che sia soltanto un brutto equivoco".

Se nel mondo social viene chiesta giustizia immediata per i due accusati come spesso accade, chi conosce i due professionisti invece stenta a credere che siano colpevoli dei reati contestati. Ma soprattutto, nessuno sembra essersi accorto di nulla, anche nell’ultimo periodo le attività per chi vive la scuola tutti i giorni sarebbero proseguite senza alcun disagio.

Dall’altra parte il terremoto giudiziario è arrivato anche in via Mabellini dove il Provveditorato si è trovato a fare i conti con l’ennesimo dirigente da sostituire dopo il caso del preside quarratino Luca Gaggioli. E così già ieri gli uffici erano a lavoro per preparare un nuovo interpello di reggenza in modo che i presidi della provincia disponibili possano trasmettere la propria disponibilità a guidare, in attesa dei risvolti giudiziari che seguiranno, la scuola in questo delicato momento. In pratica servirà subito un preside reggente ossia un incarico affidato a un dirigente scolastico di un’altra scuola in sostituzione di quello titolare. La reggenza viene conferita dall’ufficio scolastico provinciale in caso di assenza o impedimento del dirigente scolastico titolare. Nel caso in questione i tempi di reggenza sono sicuramente destinati a durare fino alla fine dell’estate.

m.m.