GABRIELE ACERBONI
Cronaca

Un successo per il convegno di Danesi sulla crescita sostenibile

Grande successo, specie tra i più giovani, per il convegno che si è tenuto nei giorni scorsi nella sala Maggiore...

Un’immagine della Sala Maggiore durante il convegno sulla crescita sostenibile (Acerboni/fotoCastellani)

Un’immagine della Sala Maggiore durante il convegno sulla crescita sostenibile (Acerboni/fotoCastellani)

Grande successo, specie tra i più giovani, per il convegno che si è tenuto nei giorni scorsi nella sala Maggiore del palazzo comunale dal titolo "Crescita sostenibile: la partnership tra enti e imprese". Successo riscontrato sia in termini di partecipazione del pubblico, sia per gli autorevoli contributi dei relatori presenti al dibattito, rappresentanti i principali stakeholder del territorio pistoiese e della Toscana. Cosa è emerso? Che gli enti pubblici e le imprese possono e devono trovare il loro punto di contatto per quel che riguarda una crescita sostenibile. Ne è convinto anche l’economista e docente universitario Sandro Danesi, autore di un prezioso volume sul tema che è stato il trait d’union del confronto.

"Gli interventi hanno posto al centro della discussione l’importanza della collaborazione tra i vari stakeholder per raggiungere traguardi a beneficio della comunità, soprattutto ora che sta emergendo il ruolo strategico della costruzione delle alleanze e delle partnership per contribuire allo sviluppo del territorio e a salvaguradare le categorie più deboli e l’ambiente – afferma Danesi –. Si sono avvicendati scambi di pareri tra i relatori stimolati dalle domande del pubblico, soprattutto da parte degli studenti degli istituti Einaudi, Capitini e Pacini. La parola ’sviluppo’ ha trainato gli interventi di rappresentanti delle imprese, enti pubblici e associazioni. Numerosi sono stati i vantaggi evidenziati derivanti dalla costruzione delle partnership tra i soggetti in gioco, ritenendo che i risultati per l’economia del territorio siano di gran lunga più rilevanti degli sforzi per raggiungerli. È quindi emerso come sia fondamentale e necessario adottare un modello di lavoro condiviso – conclude –, non lasciato al caso o solo ad amministratori e imprenditori lungimiranti, ma che possa divenire un metodo con il quale programmare, realizzare e gestire i numerosi progetti di cui il territorio ha sempre più necessità".