
Lorenzo Colonnese,. classe 2007, e figlio di Francesco Colonnese e Monica Natali. Il nonno Gino è uno dei simboli del basket termale
C’è anche un po’ di Montecatini Terme nel trionfo del Genoa alla settantacinquesima edizione della Viareggio Cup, uno dei trofei più importanti del panorama calcistico giovanile. Ad alzare al cielo quella che un tempo veniva chiamata la "coppa carnevale" è stato infatti un termale doc oltre che figlio e nipote d’arte: si tratta di Lorenzo Colonnese, erede di Francesco detto "Ciccio" Colonnese, arcigno difensore dalla lunga carriera in Serie A diventato poi montecatinese d’adozione, ma anche nipote di Gino Natali, ex giocatore, poi allenatore e dirigente del Montecatini Basket e non solo.
Classe 2007, da difensore e capitano Lorenzo ha guidato la formazione Under 18 del Grifone alla meritatissima vittoria del torneo (1-0 nella finalissima di lunedì contro la Fiorentina), stra-dominato dalla formazione allenata da Gennaro Ruotolo, di cui Colonnese è ’Caudillo’ indiscusso della difesa a tre: personalità, carisma, doti atletiche e grande lettura del gioco hanno convinto gli addetti ai lavori a premiarlo con il golden boy, incoronandolo miglior giocatore della rassegna. Un riconoscimento non scontato, specialmente per un difensore: "In effetti è stata una sorpresa ed è un premio che acquisisce ancora più valore visto che non ricopro una posizione d’attacco – ammette Colonnese –. Giocare dietro però mi piace molto, soprattutto in una difesa a tre ti ritrovi molto più nel vivo del gioco, tocchi tantissimi palloni ed è un ruolo che ti responsabilizza molto".
Responsabilità che evidentemente non spaventano un giovane che dà l’impressione di essere molto più maturo dell’età che ha e che non ha avuto paura ad allontanarsi da casa a 14 anni per inseguire il suo sogno: "Per me è stata un’esperienza veramente formativa, ho avuto la fortuna di trovare persone fantastiche che mi hanno aiutato a crescere oltre a un club come il Genoa che non ci fa mai mancare niente ed è presente in ogni aspetto della nostra vita – racconta Colonnese –. Essendo cresciuto in una famiglia di sportivi genitori nonni e zii hanno subito appoggiato questa scelta, ma a Montecatini torno ogni volta che posso e seguo tanto anche il basket, in particolare gli Herons".
E attraverso i social proprio il club di Andrea Luchi, capitanato dallo zio Nicola Natali, è stata una delle prime società a complimentarsi ufficialmente con il ragazzo, che da bambino ha praticato sia calcio che basket: "Facevo tre allenamenti settimanali di calcio e due di basket al PalaVinci con il mitico Raffaele Romano – rivela il capitano del Genoa under 18 –. Devo dire che il portare avanti per un periodo entrambe le discipline mi è servito molto, soprattutto nello sviluppare le doti di elevazione che per un difensore sono fondamentali". La crescita calcistica del giovane Colonnese invece è ancora agli albori e sui prossimi obiettivi Lorenzo ha le idee chiare: "Finire il liceo scientifico e chiudere al meglio il campionato. Ho il contratto in scadenza con il Genoa e voglio fare di tutto per continuare questa fantastica avventura nel mondo del calcio. Rinnovando magari il contratto con il Genoa? Perché no".
Filippo Palazzoni
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