LUIGI CAROPPO
Politica

Ballottaggi a Prato e Livorno: è anche un test regionale

Sindaci: ballottaggi con prospettiva Toscana 2020. Sfide «calde» anche in Umbria

Si torna a votare dopo 15 giorni domenica fino alle 23

Si torna a votare dopo 15 giorni domenica fino alle 23

Firenze, 5 giugno 2019 - Riflettori puntati sulla domenica dei ballottaggi amministrativi e uno sguardo alle elezioni regionali del 2020. I tempi supplementari delle elezioni in Toscana hanno un significato fortissimo per vedere soprattutto il destino di due città simbolo (Prato e Livorno), forte in prospettiva geopolitica pensando all’appuntamento toscano del prossimo anno. Il fortino del centrosinistra rimarrà confinato a Firenze (con prolungamento lucchese), oppure sarà più ampio? I candidati civici sfonderanno dopo le ottime perfomance a Massa, Siena, Arezzo, Grosseto e Pisa? Quale sarà il colore dominante in Toscana a parte il giallo, ormai «mosca bianca», di Carrara? Domenica si vota per il ballottaggio a Cortona e San Giovanni Valdarno in provincia di Arezzo, a Livorno appunto e a Cecina, Collesalvetti, Piombino (molto importante lo scontro nella città delle acciaierie), a Rosignano, a Capoliveri (comune sotto i 15mila abitanti, al voto dopo il pareggio al primo turno); in provincia di Pisa altro scontro storico a Pontedera, terra operaia della Piaggio, a Ponsacco e San Miniato, e poi ad Agliana e Monsummano in provincia di Pistoia, a Prato e a Colle Val D’Elsa nel senese.

La Toscana ha i riflettori addosso a livello nazionale, non c’è dubbio, proprio per misurare la tenuta del Partito democratico uscito dal voto europeo comunque come primo schieramento, seppur tallonato dal boom della Lega. La vittoria al primo turno, con ampio margine di vantaggio, del sindaco uscente di Firenze Dario Nardella, ha rincuorato i dem e dato speranze anche ai «colleghi» finiti al ballottaggio. La segretaria del Pd toscano Simona Bonafè ci crede eccome, così come il segretario nazionale Nicola Zingaretti, che, lunedì scorso in Toscana, ha sottolineanto il buon governo delle amministrazioni firmate dem. La Lega è agguerrita, anche più dei compagni di viaggio del centrodestra (Forza Italia, alle prese con la resa dei conti interna, e Fratelli d’Italia, partito soddisfatto del voto europeo). Punta alle regionali del 2020 (con Susanna Ceccardi in pole per la sfida) e spinge sull’acceleratore soprattutto su Prato, per sostenere con tutte le forze il civico Daniele Spada che ha portato al secondo turno l’uscente sindaco Matteo Biffoni. «Se oggi si votasse con queste percentuali, il centrodestra a guida Lega vincerebbe in Toscana. Il Pd è soddisfatto? Benissimo, gli auguro ancora tante soddisfazioni come queste», ha detto la leonessa di Cascina, Ceccardi. Ed ha lanciato sui social media lo slogan «Andiamo a vincere!!!» con l’hastag «#Toscana2020». Sette anni fa, ha ricordato, in Toscana «avevamo lo 0.5% e questi risultati erano impensabili. Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci!»

E la Lega gioca il carico proprio a Prato, dove domani torna Matteo Salvini (alle 21 in piazza delle Carceri) a sostegno di Spada che ha l’appoggio (senza apparentamento) di altre liste vicine al centrodestra. Biffoni, invece, parla oggi ai suoi elettori in piazza del Comune e strizza l’occhio anche a chi ha votato il Movimento 5 Stelle «Credo e spero – dice il sindaco pratese uscente – che quelli che vorranno venire a votare possano scegliere ad esempio su questioni come il rispetto dell’ambiente, la mobilità sostenibile, sullo sviluppo dell’economia circolare. Temi che so essere cari anche a quel movimento e che noi abbiamo cercato di rinforzare, di far partire in questi anni e sui quali lavoreremo».

Molto interessante la sfida livornese tra Luca Salvetti del centrosinistra (parte dal 34,2 %) e Andrea Romiti del centrodestra (ha raccolto il 26,6). Nel cassetto l’esperienza grillina, Livorno potrebbe tornare a sinistra anche con voti «turandosi il naso», come ha annunciato Bobo Rondelli, cantautore, poeta e attore, e anima livornese. In Umbria, archiviata la sfida perugina andata al centrodestra, si rivota a Bastia Umbra, Foligno, Gubbio, Marsciano e Orvieto. Alla Spezia in campo Maissana, comune under 15mila abitanti che torna alle urne dopo il pari al primo turno come a Capoliveri.