ILENIA PISTOLESI
Cronaca

Alluvione a La Gabella: "Fondi, ma a rilento"

Il sindaco Auriemma e le quattro calamità che hanno colpito il territorio "Appena disponibili saranno distribuiti anche i contributi della Regione".

Il sindaco Auriemma e le quattro calamità che hanno colpito il territorio "Appena disponibili saranno distribuiti anche i contributi della Regione".

Il sindaco Auriemma e le quattro calamità che hanno colpito il territorio "Appena disponibili saranno distribuiti anche i contributi della Regione".

Il rumore della pioggia caduta violenta come una lava che calcifica un dolore. Le strade che si trasformano in fiumi, le case invase da acqua e fango dopo l’esondazione del torrente Sterza. Due vite spezzate, quelle del piccolo Noah di tre mesi e della nonna Sabine: il ricordo dell’alluvione che ha colpito La Gabella il 23 settembre scorso è una cicatrice che tutt’ora, dopo quasi 7 mesi, brucia nella sua totale crudezza. In quel paesaggio in cui per generazioni tutti erano rimasti al sicuro, scivola impetuosa l’istantanea di una tragedia che ha tolto la vita a due persone. Ecco l’immagine plastica di un disastro ambientale che ha devastato la vegetazione. Qui, la natura violentata si mescola ai resti palpabili di una devastazione. I ponti in ricostruzione, la vegetazione ancora dilaniata, i materiali portati via dalla furia del torrente che, accasciati sui campi, mostrano tutta la furia cieca del flagello-maltempo. E poi la piccola casa che è stata teatro della tragedia di Noah e Sabine: le mura portano ancora i segni dell’acqua arrivata sino a 2 metri, mentre quel guscio di infinito dolore è cinturato da una rete di protezione. Un disastro che, per 4 volte, ha spezzato questo fazzoletto di terra dalla prima alluvione del 23 settembre. Ne parliamo con il sindaco Francesco Auriemma.

Sindaco, partiamo dallo stato dell’arte. A che punto siamo con i lavori?

"A circa 7 mesi dall’alluvione, mi trovo spesso in località Gabella e nelle altre zone della Val di Sterza, per essere presente e interfacciarmi con le autorità competenti, che si tratti di Regione, Provincia, Consorzio di Bonifica, Genio Civile e Ministero. Stiamo lavorando per ultimare nuovamente il ripristino di alcuni guadi e di alcuni tratti secondari di viabilità".

Un territorio dove le calamità si sono susseguite con una sequenza impressionante.

"Purtroppo dopo quel tragico 23 settembre, il territorio comunale è stato colpito da altri 4 eventi alluvionali che puntualmente hanno azzerato i progressi svolti. Siamo stati costretti a ripartire con i lavori da capo. A breve inizieremo a distribuire i fondi per gli alluvionati raccolti grazie alle iniziative di solidarietà di enti e associazioni del territorio. E appena saranno disponibili, verranno distribuiti anche i contributi di sostegno della Regione Toscana".

E la macchina burocratica come sta agendo?

"Purtroppo devo ammettere che tutto procede a rilento. Nonostante questo, facciamo del nostro meglio per monitorare la situazione e portare avanti tutte le attività necessarie. Il lavoro da fare è ancora molto. È una situazione estremamente difficile, ma sono determinato, come sindaco, a fare la mia parte per aiutare la comunità a rialzarsi. Quanto è accaduto ha lasciato nei nostri cuori una cicatrice indelebile e profonda, ma nel momento più buio abbiamo potuto riscoprire la solidarietà e il grande cuore delle tantissime persone che si sono messe a disposizione ed hanno aiutato in ogni maniera possibile. A loro, andrà sempre il mio grazie".

Ilenia Pistolesi