GABRIELE NUTI
Cronaca

Anziana aggredita. Denunciato un 34enne

PONTEDERA L’aggressore dell’anziana sulla Tosco Romagnola è stato denunciato dai carabinieri che sono riusciti a identificarlo e rintracciarlo grazie a un...

Una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Pontedera nelle vicinanze della caserma di via Lotti, in centro città

Una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Pontedera nelle vicinanze della caserma di via Lotti, in centro città

PONTEDERA

L’aggressore dell’anziana sulla Tosco Romagnola è stato denunciato dai carabinieri che sono riusciti a identificarlo e rintracciarlo grazie a un militare fuori servizio che si trovava alla stazione ferroviaria. L’operazione è scattata l’altra sera alle 21. L’uomo, un 34enne di origine straniera, è stato fermato e portato in caserma, dopo gli accertamenti e gli adempimenti di legge, è stato denunciato a piede libero per lesioni personali.

I fatti. Il 29 marzo scorso una donna di 76 anni, che si trovava sulla Tosco Romagnola, è stata avvicinata da un uomo che improvvisamente, e senza motivo, l’ha colpita con un pugno alla testa e un calcio. Come velocemente aveva raggiunto l’anziana, l’aggressore l’aveva altrettanto velocemente abbandonata lungo la via dolorante e sotto choc. Scappato senza rubarle niente e senza nemmeno dirle una parola. Niente. Un gesto improvviso, vile e inspiegabile che aveva destato paura e apprensione nella cittadinanza.

Martedì sera alle 21, un carabiniere libero dal servizio ha notato l’uomo che, dalle indagini e dagli accertamenti eseguiti, poteva essere l’aggressore del 29 marzo. Così non l’ha perso di vista e ha immediatamente allertato i colleghi dell’aliquota radiomobile della compagnia di Pontedera che sono arrivati alla stazione ferroviaria in pochissimo tempo e hanno subito bloccato l’extracomunitario. "Le accurate indagini condotte con meticolosità e rapidità dai carabinieri – si legge in una nota del comando provinciale dell’Arma – hanno permesso di raccogliere elementi probatori inequivocabili, che hanno condotto all’identificazione dell’aggressore del deplorevole gesto, fornendo una risposta concreta alla vittima e alla comunità locale. L’episodio sottolinea ancora una volta l’importanza della capillare presenza e dell’acume investigativo dei carabinieri sul territorio, capaci di intervenire grazie alla prontezza e all’attenzione dei singoli militari, anche quando non in servizio".