LUCA BONGIANNI
Cronaca

Battaglia in nome di Luana I piaggisti in prima linea

Sicurezza sul lavoro, parte dalla fabbrica la raccolta firme per la proposta di legge. Testimonial la madre della giovane uccisa in un orditoio .

di Luca Bongianni

Sfilano uno ad uno gli operai della Piaggio in tuta blu per firmare la proposta di legge di iniziativa popolare per l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro e lesioni gravi o gravissime alle lavoratrici ed ai lavoratori. È partita ieri mattina, proprio da Pontedera, città della Vespa, la campagna nazionale di raccolta firme che vuol portare al centro del dibattito pubblico questo tema, coinvolgendo direttamente lavoratrici e lavoratori nei posti di lavoro. "Da questa settimana organizziamo banchetti per la raccolta firme in tutta Italia – spiega la portavoce del comitato promotore, Cinzia Della Porta, dal banchetto posizionato proprio davanti all’ingresso degli operai in Piaggio –. Questa è una delle aziende più importanti del nostro territorio e quindi partiamo da qui. Facciamo banchetti davanti ai luoghi di lavoro non solo per raccogliere le firme dei lavoratori ma perché noi vogliamo coinvolgere più lavoratori possibile in questa raccolta firma. In Italia si va a lavorare e non si torna a casa, ci sono oltre tre morti al giorno sui luoghi di lavoro. È di due giorni fa un evento drammatico, continuano ad essere chiamati incidenti quando incidenti non sono. Siccome la sicurezza ha un costo fisso, un rallentamento produttivo noi crediamo che non si debba tutelare il profitto ma la sicurezza dei lavoratori".

Quindi l’ipotesi di introdurre pene più gravi. "Può essere un deterrente – spiega Della Porta – ma non basterà questo, occorre anche molto altro ma questo è uno degli strumenti per combattere una situazione che è drammatica, terribile e vergognosa per qualsiasi paese civile". Tra i primi firmatari di questa proposta di legge, era presente ieri mattina anche Emma Marrazzo, madre di Luana D’Orazia, la giovanissima operaia di 22 anni, morta due anni e mezzo fa in un orditoio a cui stava lavorando. "Io ho firmato, ora sta agli altri, per il bene di tutti, dei loro figli perché la mia non torna più" le sue parole subito dopo aver messo nome e cognome sulla lista dei proponenti. Oggi il banchetto con la raccolta delle firme si sposta a Pisa, stamani alle 11.15 sarà alla Geofor di Ospedaletto e venerdì da mezzogiorno dentro al Cnr.