
Braccio di ferro tra il sindaco Gabriele Gasperini e Confcommercio sulle tasse e altre questioni che hanno tenuto banco negli ultimi mesi
"Gasperini insiste nella distinzione tra commercianti e associazioni di serie A e serie B, – commenta il direttore generale di Confcommercio Federico Pieragnoli – se proprio vuole giocare su questo terreno possiamo tranquillamente affermare che esistono amministratori di serie A e di serie B, ma vista la gravità delle sue affermazioni e soprattutto delle scelte in tema di commercio si sta dimostrando un sindaco da seconda categoria". Da tempo l’associazione di categoria e l’amministrazione comunale ponsacchina battibeccano pubblicamente. "Il vero problema – prosegue – è che quando questa amministrazione finirà il suo mandato a Ponsacco rimarranno solo le macerie, perché di questo passo le attività troveranno solo ostacoli per lavorare e investire. Il sindaco sta sconsideratamente distruggendo un modello di dialogo e collaborazione che in questi anni ha permesso di far crescere e qualificare il tessuto commerciale di Ponsacco. Le agevolazioni fiscali, così come le opere di riqualificazione intraprese in questi anni, sono state fondamentali per il rilancio del commercio, con innegabili benefici per l’attrattività del territorio, misurabili con risultati concreti e tangibili, come dimostra l’aumento del numero di attività, dalle 11 del 2016 alle attuali 24". Al centro questa volta c’è la mancanza di dialogo e di ascolto. "Rivendichiamo con forza il nostro ruolo di associazione di categoria più rappresentativa – conclude – e questa amministrazione non può continuare a ignorare le richieste che arrivano da centinaia di commercianti. Se Gasperini vuole salire di categoria farebbe bene ad ascoltare le loro esigenze, se invece resta convinto che le tasse locali non debbano essere concertate faccia pure, a rimetterci saranno purtroppo solo gli imprenditori".