
L’Italian geothermal forum che si è svolto nei giorni scorsi a Roma per studiare la situazione in Italia e in Europa
Si è svolta a Roma è svolta Italian Geothermal Forum, una kermesse che ha consentito di fotografare lo stato dell’arte della geotermia in Italia e in Europa. Tra i protagonisti, il Cosvig, Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche, con il progetto Compass, che ha offerto una panoramica sul contributo della geotermia nella transizione energetica, anche alla luce delle nuove tecnologie e dei nuovi modelli organizzativi e di business. Gli usi diretti della risorsa geotermica rappresentano una delle sfide più interessanti per il prossimo futuro, poiché riguardano potenzialmente un bacino molto ampio di potenziali fruitori - a livello europeo si stima che fino al 25% del fabbisogno termico per uso residenziale potrebbe trovare una risposta nel calore geotermico – sia per riscaldare gli ambienti in cui viviamo e lavoriamo e per alimentare processi produttivi che contemplano fasi di lavorazione a temperature elevate. "Questa sfida è tecnologica, poiché sarebbe auspicabile poter ricorrere a tecnologie più efficienti che contribuiscano ad abbassare i costi energetici complessivi, ma è anche un tema di pianificazione energetica a livello individuale e di collettività - spiega Loredana Torsello di Cosvig - Oggi il calore geotermico deve entrare nel portafoglio di opzioni accessibili a tutti con soluzioni individuali – la pompa di calore alimentata da un parco sonde geotermiche a servizio di un’abitazione o di un condominio – e con soluzioni collettive, come nel caso dei teleriscaldamenti che possono sostenere il fabbisogno energetico di interi quartieri o città grazie al calore estratto dal sottosuolo".
Durante il forum a Roma, Cosvig ha avuto l’opportunità di discutere delle nuove frontiere tecnologiche per la produzione di energia elettrica in condizioni estreme di profondità e temperature. In questo contesto si è svolto il primo workshop italiano del progetto europeo Compass, un’iniziativa finanziata dal programma Horizon Europe. Il progetto ha lo scopo di individuare soluzioni tecnologiche all’avanguardia e economicamente sostenibili per lo sfruttamento dei fluidi supercritici e sviluppare impianti geotermici capaci di operare a profondità, temperature e pressioni superiori agli standard attuali. L’adozione di questa tecnologia permetterebbe di aumentare la capacità produttiva di ogni pozzo geotermico, ridurre il numero di pozzi perforati, garantendo maggiore efficienza e migliorare la sostenibilità ambientale e economica del settore.