
Con l’adesione di Casciana Terme Lari si completa il percorso turistico. Resta l’ultimo tassello di Pisa, ma il tracciato esiste già nelle carte del Cai.
Via libera al tracciato del Cammino d’Etruria. Dopo anni di studi e di battaglie burocratiche finalmente anche Casciana Terme Lari ha approvato il percorso. Durante l’ultimo consiglio comunale, che si è svolto venerdì 28 marzo, maggioranza e opposizione, con l’eccezione del consigliere Dino Martelli che si è astenuto, si sono espresse positivamente sul progetto turistico nato cinque anni fa e che comprende 14 comuni afferenti a 2 province e alle 4 diocesi di Pisa, Volterra, Livorno e San Miniato. "Una giornata storica per il Cammino d’Etruria Pisa-Volterra – commentano i promotori –. L’ultimo comune rimasto de facto ha approvare il tracciato definitivo. Dopo cinque e più anni di lavoro culturale, arriviamo in fondo al tunnel. E luce sia! Buon cammino a tutti! Grazie a tutti i cittadini, a tutte le associazioni, a tutti gli amministratori, a tutti i funzionari che hanno lavorato al progetto".
All’appello mancherebbe anche il Comune di Pisa anche se nella sostanza il tracciato ricalca per un tratto un percorso del Cai già esistente. Ma cos’è il Cammino d’Etruria? Una strada percorribile a piedi o in bici che segue i segni lasciati dagli etruschi. Un’idea da un gruppo di associazioni, cittadini e imprenditori dei comuni di Pisa, Livorno, Collesalvetti, Cascina, Fauglia, Crespina Lorenzana, Casciana Terme Lari, Ponsacco, Capannoli, Terricciola, Lajatico, Chianni, Montecatini Val di Cecina e Volterra. Un progetto nato prima della pandemia e che poco alla volta è riuscito a ottenere dai Comuni interessati le adeguate autorizzazioni: l’individuazione del percorso ma anche gli appositi assensi scritti al passaggio del cammino sulle proprietà private. A presentare il progetto al consiglio comunale di Casciana Terme Lari è stato l’assessore al turismo Fabrizio Marconi, un tracciato che entra a Lari passando da Crespina e che si sdoppia per andare verso Capannoli passando da Cevoli per le bici e verso Terricciola attraversando Casciana Alta, Ceppato, Parlascio e Casciana Terme per chi lo percorre a piedi. Una proposta per un turismo lento, l’occasione per scoprire ricchezze paesaggistiche e culturali nel tempo di una passeggiata o di una pedalata. Adesso il prossimo passo sarà chiedere il riconoscimento alla Regione e poi la promozione ufficiale come cammino.