
I carabinieri sul posto (foto Luca Bongianni/Germogli) e, nel riquadro, Felice Laveglia
Montopoli (Pisa), 1 aprile 2025 – Non era la prima volta che andava a fare un giro per i campi guidando il trattore dell'azienda di famiglia, Felice Laveglia, morto lunedì sera a 17 anni a Montopoli, schiacciato dal mezzo.
Il trattore si è ribaltato mentre l'adolescente stava rientrando a casa. A scoprire il corpo ormai privo di vita è stato il padre intorno alle 20,30. L'uomo, non vedendolo rincasare, era andato a cercarlo nella proprietà. Ha chiamato i soccorsi ma per il figlio non c'era più nulla da fare. Sull'episodio indagano i carabinieri che hanno già depositato un'accurata informativa alla procura della repubblica, pur senza avere ancora ipotizzato reati. Non è chiara neppure l'ora del decesso.
L'autorità giudiziaria ha disposto l'autopsia per chiarire la causa della morte. Felice Laveglia, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri della compagnia di San Miniato, stava guidando il trattore su una strada sterrata che costeggia il bosco, all'interno della proprietà di famiglia, nei pressi del torrente Chiecina.
Si stava dirigendo verso la propria abitazione dopo aver fatto un giro nelle terre dell'azienda agricola come aveva già fatto anche in altre occasioni. Questa volta però qualcosa è andato storto, il trattore è andato fuori dal controllo del 17enne. Non è ancora chiaro se l'incidente sia stato provocato da una manovra sbagliata e repentina dell'adolescente con conseguente perdita di stabilità del mezzo al terreno o se invece la macchina agricola abbia sobbalzato, per poi ribaltarsi, su un dosso lasciando il ragazzo schiacciato sotto il veicolo senza scampo. Gli accertamenti sono appena iniziati e serve del tempo. Il 17enne amava la campagna, scorrazzare per i terreni vicino a casa. Era già successo che si allontanasse da solo, dopo la scuola, con il trattore sui terreni dell'azienda.
Il giovane frequentava la terza classe dell’istituto professionale “Pacinotti” di Pontedera, indirizzo manutenzione mezzi di trasporto. Lascia i genitori e due sorelle, una più grande e una più piccola di lui.
Da alcuni anni la famiglia, originaria di Sanza (Salerno), piccolo centro della Campania, si era trasferita in Toscana, prima in un'altra località, poi nel paese di Montopoli. Cordoglio è stato espresso dai compagni di scuola e dalla dirigenza scolastica.
"Era un ragazzo straordinario – lo ha ricordato la preside Maria Giovanna Missaggia – e siamo davvero sconvolti per quanto è accaduto. Questo è il momento del dolore e del silenzio. Inviamo un pensiero alla famiglia".