CARLO BARONI
Cronaca

Tentata violenza sessuale. L’approccio sotto la lente

Un uomo avrebbe fatto avances a una 20enne con delle fragilità. Nel mirino un 50enne: i fatti quando i due restarono soli in una stanza. .

Un uomo avrebbe fatto avances a una 20enne con delle fragilità. Nel mirino un 50enne: i fatti quando i due restarono soli in una stanza. .

Un uomo avrebbe fatto avances a una 20enne con delle fragilità. Nel mirino un 50enne: i fatti quando i due restarono soli in una stanza. .

Il primo passaggio in aula davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Pisa è stato con l’audizione del perito che ha riferito – si apprende – sulla capacità di testimoniare della presunta vittima della vicenda. Una storia delicata – e data la delicatezza evitiamo ogni riferimento che possa portare all’identificazione della presunta vittima – con al centro il reato di tentata violenza sessuale. Questa l’ipotesi accusatoria a carico di un 50enne. I fatti sono del periodo giugno-luglio del 2022 quando l’uomo avrebbe fatto un tentativo di approccio con un donna, 20enne. Una donna, però, affetta da alcune fragilità. I fatti sarebbero accaduti quando i due rimasero da soli in una stanza: l’atteggiamento dell’uomo avrebbe creato nella ragazza disagio e disappunto tanto che, nei giorni successivi – stando a quanto emerge – avrebbe poi confidato quell’episodio, quell’unico episodio accaduto fra i due, ad un assistente sociale.

Il reato non è contestato nella forma aggravata. Pubblico ministero e parte civile hanno concordato e sostenuto che – pur in mancanza di querela – la donna, con il racconto che ha fatto, ha espresso chiaramente la volontà punitiva nei confronti del soggetto che si sarebbe reso colpevole del comportamento che l’ha turbata. Una volontà che colma anche la lacuna della mancata querela.

La donna avreebbe confermato dunque quello che secondo la sua versione, avrebbe subito e del quale indica responsabile il soggetto finito sotto la lente delle indagini. La presunta parte offesa è assistita dall’avvocato Massimiliano Calderani del foro di Pisa. Il prossimo passaggio in aula sarà a luglio per l’incidente probatorio, lo strumento giuridico con il quale si procede – , in un’udienza che si svolge in camera di consiglio – all’assunzione anticipata di una prova in una fase antecedente a quella dibattimentale. Questa fase, detta "incidentale" appunto, consente, in pieno contraddittorio tra le parti, di acquisire prove che nel tempo potrebbero andare disperse.

Carlo Baroni