L’Imolese si è confermata tabù per il Tuttocuoio. Dopo il 5-0 rimediato nella gara di andata (anche se quello era un periodo molto complicato per i pontaegolesi) domenica i neroverdi si sono dovuti di nuovo inchinare, sul loro terreno (la 25a giornata del girone D ha registrato 6 vittorie esterne su 9 incontri), anche se stavolta di misura (1-0). La sconfitta ha impedito agli uomini di Firicano di effettuare il sorpasso in classifica proprio sui diretti concorrenti, che hanno così rafforzato la sesta posizione spedendo il Tuttocuoio a -4. La squadra della presidente Paola Coia conserva comunque il settimo posto con due lunghezze sul Prato (anch’esso battuto in casa), ma ha visto ridursi di due punti il cuscinetto sulla zona play out (la sestultima posizione), sceso da +8 a +6. E’ quello il tesoretto al quale il Tuttocuoio deve pensare, un tesoretto da conservare nelle ultime 9 partite che restano, quattro delle quali in casa e cinque fuori. In mezzo, cioè in questo spazio di sei punti, ci sono 5 squadre, nell’ordine Prato (32 punti), Cittadella Vis Modena (31), Progresso (30), Piacenza e Zenith Prato (29). Tranne che contro il Prato e il Progresso, i neroverdi devono ancora giocare con le altre tre nel girone di ritorno. Domenica vanno a Piacenza, il 30 marzo ricevono lo Zenith Prato (29a giornata) e il 4 maggio chiudono la stagione a Modena contro la Cittadella. Tre gare da non perdere in un cammino che riserva anche due scontri con le big, Forlì (capolista) e Tau Calcio (terza), e quattro contro avversari in lotta per non retrocedere come Riccione (16°), San Marino e Corticella (entrambe al 14° posto), e Fiorenzuola (20a).
s.l.
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