
Il Pontedera in attesa del deby.. Perretta in azione (foto Bongianni/Germogli)
Il Pontedera sta a guardare. Sta a guardare quello che succede a Lucca, per capire se dopodomani giocherà il derby oppure no. Sulla disputa di quella che sarebbe la sfida numero 44 con i rossoneri, pende infatti l’aut-aut dato dai calciatori della Lucchese alla nuovissima proprietà (che ha annunciato una conferenza stampa per stamani): o entro venerdì vediamo i soldi, anche in parte (la squadra non riscuote da ottobre), oppure a Pontedera non andiamo. E a sostituirli non sarà la Primavera 3, come qualcuno potrebbe ipotizzare.
Sulla riva granata però il direttore sportivo Moreno Zocchi non si lascia condizionare: "A parte che quando la notizia è uscita, martedì, credevo che fosse un pesce d’aprile, ma ad ogni modo sono stra-convinto che la Lucchese verrà a giocare e che lo farà con la stessa determinazione che ha messo negli ultimi due mesi. Quindi non dobbiamo lasciarci distrarre da queste notizie, altrimenti rischiamo di fare brutte figure". Nonostante i tre preziosissimi punti portati via da Piancastagnaio, Zocchi attribuisce alla partita contro la Lucchese (sciopero permettendo) un significato cruciale: "Non siamo ancora salvi e la sfida di sabato è determinante, perché se da una parte ci può aprire altri scenari, dall’altra può farci tornare a lottare ad un obiettivo che con la vittoria sulla Pianese pensavamo di avere raggiunto (la salvezza, ndr). Affronteremo un avversario che arriva dal 4-1 alla Ternana, che fino al 92’ stava vincendo contro la capolista Entella, e che nelle ultime partite ha conquistato molti punti nonostante la situazione che sta vivendo. Quindi c’è solo da fare tantissimi complimenti alla squadra, all’allenatore, ai giocatori, allo staff, a tutti i dipendenti del club e al pubblico di Lucca, che è stato vicino alla squadra pagandole anche alcune trasferte. Però…". "Però – precisa il diesse del Pontedera - è chiaro che facendo noi parte di una società sana, che nel mercato di gennaio ha cercato di far bilanciare i costi tra entrate e uscite, e vedere invece una società che non paga gli stipendi da 6 mesi che può prendere ben 10 giocatori a gennaio, beh, sotto questo aspetto do ragione ai presidenti delle società piccole come noi quando si incavolano, perché è una cosa assurda".
Se il 3-0 alla Pianese ha iniettato un’altra bella dose di fiducia, è anche vero che non deve creare rilassamento: "Commetteremmo un grave errore se pensassimo di aver già ottenuto dei risultati e di essere sulla strada giusta. Ogni settimana si presentano ostacoli nuovi e dobbiamo essere bravi a superarli. Venerdì siamo stati pronti alla battaglia, e quando fai questo puoi anche perdere, ma non fai brutte figure, e comunque è più facile vincere. E’ stato bello vedere l’azione del terzo per com’è nata, per come si è sviluppata e per come si è conclusa. Corona? Ha qualità importanti, così come Italeng, ed entrambi possono avere carriere di rilievo in categorie diverse se continuano ad allenarsi nel modo giusto. Da noi sono in prestito, e sarà difficile continuare a vederli qui a Pontedera…".
Stefano Lemmi
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