
L’allenatore del Pontedera, Menichini
Soldi (della Lucchese) che non arrivano, più giocatori (della Lucchese) in sciopero, uguale vittoria a tavolino (del Pontedera)? Potrebbe essere questo lo scenario che si va configurando per il prossimo impegno di campionato dei granata, domani. A dare una probabile spinta verso questa direzione è arrivato l’annullamento della conferenza stampa che la nuova proprietà del club rossonero aveva fissato per ieri mattina ma che nella tarda serata di mercoledì è stata annullata per il "clima di profonda ostilità nei confronti della nuova società" come dichiarato dall’attuale patron Benedetto Mancini. Questo fa ulteriormente capire quanto sia difficile che i giocatori riescano ad avere prima della fine della giornata odierna gli stipendi spettanti (o almeno una parte di essi), condizione senza la quale domani metteranno in atto lo sciopero proclamato martedì e non scenderanno in campo al Mannucci. Certezze però non ce ne sono, per cui il Pontedera sta continuando a tenersi in allenamento, fisico e mentale, come se la gara si disputasse regolarmente. Anche perché alle 17,30 di domani Perretta e compagni dovranno comunque presentarsi allo stadio e se trascorsi 45’ dall’orario d’inizio i calciatori rossoneri non si saranno presentati, il direttore di gara designato, Nigro di Prato, ...fischierà la fine dell’attesa.
Il giudice sportivo assegnerà quindi la vittoria a tavolino (3-0), mentre a quella di Gorgone verrà tolto un punto in classifica. Andando oltre negli scenari, poi, va anche capito che cosa decideranno di fare i calciatori della Lucchese, perché in caso di seconda rinuncia (nel turno successivo ospiterebbero la Vis Pesaro), la squadra verrà esclusa dal girone B e i risultati di tutte le sue partite verranno annullati. Così ai granata verrebbero tolti i tre punti assegnati d’ufficio con la gara di domani, mentre all’andata il derby non portò frutti visto che si chiuse 2-1 per i padroni di casa. L’eventuale cancellazione della Lucchese, a questo punto con due sole gare da disputare (quattro sono quelle che rimangono e due quelle della rinuncia che vanno sottratte), disegnerebbe dunque una nuova classifica, che in questo momento proietterebbe il Pontedera in decima posizione. I granata infatti resterebbero a quota 41 punti, dietro di due lunghezze alla Pianese, nona, ma davanti di due punti al Perugia, 11° a quota 39, poi al terzetto formato da Carpi, Ascoli e Gubbio, 12esimi a quota 38, e al Campobasso, 15° a quota 36 e ultima squadra salva prima del quartetto di squadre destinato ai play out per giocarsi le ultime due retrocessioni (la terza sarebbe quella della Lucchese, ovviamente), ossia: Spal e Milan Futuro a quota 26 punti, Sestri Levante a 24 e Legnago a 23. In realtà quello di Lucca è ancora un bel rebus. Anche perché mercoledì c’è stato l’intervento del sindaco Pardini e della giunta, che potrebbero aver convinto i giocatori a tenere ancora duro per questo ultimo mese e mezzo dopo aver fatto così tanto. Oggi ne sapremo di più. Forse.
Stefano Lemmi
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