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Il Pontedera ha incassato 40 reti in 28 partite (foto Bongianni/Germogli)
Il gol subito da Carboni e costato la sconfitta sul terreno della Torres, è stato il 19esimo incassato dal Pontedera nel primo tempo. Considerando che la porta granata è stata violata per 40 volte in 28 partite (peggio hanno fatto solo Legnago e Spal, con 49 a testa, Milan Futuro e Lucchese, con 44 a testa) si può dire che i granata hanno la stessa capacità di prendere reti in entrambi i tempi e praticamente...in ogni momento. I dati statistici sulle reti subite nel girone B ricavati suddividendo i novanta minuti di gioco in 6 porzioni da 15 minuti ciascuna, vedono infatti la squadra di Menichini spesso nelle posizioni di...alta classifica.
Il periodo in cui i tifosi pontederesi devono preoccuparsi di più è quello tra i minuti 61 e 75. Lì il Pontedera è stato capace di subire 11 reti, come l’Ascoli. Peggio ha fatto solo la Spal, con 15. Nove reti invece i granata le hanno prese nel quarto d’ora finale, tra i minuti 76 e 90, terzo peggior dato del girone, dietro solo a Spal (11) e Legnago (13). A quota 7 reti subite ci sono invece i primi 15 minuti di gara, dato che vale il primo posto insieme a Spal, Lucchese e Milan Futuro, quindi con 6 ci sono i minuti che vanno al 16 al 30 e dal 31 al 46, quelli, questi ultimi, dove è maturata la sconfitta di domenica.
L’unico quarto d’ora di respiro è invece quello che dà inizio al secondo tempo, nel quale il Pontedera ha subito un solo gol, quello preso da Mastinu nel 2-3 con la Torres nella gara di andata, ed è davanti a tutti insieme all’Arezzo. E il Gubbio, ossia l’avversario che sabato arriva al Mannucci? Come si comporta? Beh, in tema di reti al passivo gli umbri stanno facendo meglio. Non fosse altro per il fatto che hanno subito 30 reti, dieci meno di Calvani e compagni. Il peggior quarto d’ora gli uomini di Fontana lo passano comunque in quello finale, dai minuti 76 a 90, nel quale hanno preso 7 reti. Sei gol invece li subiscono tra i minuti 16 e 30, come il Pontedera, cinque nel quarto d’ora d’avvio e in quello che va dai minuti 61 a 75, quattro in quello che va dai minuti 31 a 45, e tre nel primo quarto d’ora della ripresa, unica frazione nella quale i granata si comportano meglio. Prendendo a confronto anche le reti segnate, 38 quelle del Pontedera e 23 quelle del Gubbio (terzo peggior attacco del girone dopo Legnago e Sestri Levante, ultima e penultima in classifica), il divario più grande tra le due squadre si registra nei quindici minuti 16-30, nei quali i granata hanno segnato sei volte e i rossoblù solo una, e nei minuti 61-75, con la squadra di Menichini capace di andare a rete in ben dieci occasioni, miglior risultato del girone da dividere con Ternana e Pescara, e quella di Fontana appena tre, peggior risultato da dividere con Arezzo, Carpi e Legnago.
Stefano Lemmi
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