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Stefano Commini, presidente dell’Ac Prato Attese le decisioni dell’imprenditore romano
Che si tratti di un momento nero per il Prato, dentro e fuori dal campo, questo è sotto gli occhi di tutti.
Mentre la contestazione dei tifosi biancazzurri nei confronti del presidente Stefano Commini prosegue senza soluzione di continuità, anche la squadra - lontanissima da tempo dalle posizioni di vertice del girone D di Serie D e neanche completamente al sicuro dal rischio di dover disputare i playout (il vantaggio adesso è di quattro lunghezze - fatica a togliersi delle soddisfazioni.
Dopo la vittoria contro il Piacenza, coinvolgente per i sostenitori lanieri sia per la caratura dell’avversario battuto, sia per come sono stati conquistati i tre punti (gli uomini allenati da Marco Mariotti hanno dovuto disputare l’intera ripresa in inferiorità numerica), sono arrivati due ko consecutivi: il primo nel sentitissimo derby con la Pistoiese disputato al Marcello Melani e il secondo di fronte al pubblico amico contro il non irresistibile San Marino. Una sconfitta, quella patita per mano della compagine guidata da Oberdan Biagioni, che ha mandato su tutte le furie sia mister Mariotti che il direttore sportivo Francesco Virdis. Nel mirino l’atteggiamento mostrato dai calciatori, protagonisti di una prestazione definita "ignobile" dal trainer biancazzurro, che ha chiesto scusa ai tifosi, mettendosi anche in discussione. "Mi assumo completamente la responsabilità di questa prova, dato che sono io il tecnico. Fossi nella società farei profonde riflessioni anche sull’allenatore, valutando l’ipotesi di un esonero", ha affermato a caldo Mariotti. Anche Virdis ha usato parole forti: "Non abbiamo giustificazioni e ci prendiamo le nostre colpe. Siamo mancati in ogni aspetto, è come se neanche ci fossimo presentati in campo, ma ci fossimo presi un turno di vacanza. Non è questo il modo di giocare una gara". Insomma, dopo la figuraccia di domenica scorsa, Remedi e compagni sono chiamati ad una pronta reazione domani (calcio d’avvio fissato alle 15.30) quando affronteranno in trasferta l’Imolese.
Oltre che del presente, piuttosto avvilente per i sostenitori del Prato (come del resto il recente passato), in questi giorni si fa un gran parlare anche del futuro. Nel corso di questa settimana sarebbero dovute arrivare novità circa il destino di Mariotti (e di conseguenza del ds Virdis), in procinto - secondo quanto dichiarato dallo stesso allenatore - di trovare un accordo con il presidente Stefano Commini per la permanenza anche nella prossima annata. Se così sarà, i nodi da sciogliere comunque non mancheranno.
A cominciare da quelle che saranno le intenzioni del numero uno a fine campionato. Nel presentare questa stagione, l’imprenditore romano aveva sottolineato come avrebbe riflettuto sulla propria posizione in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati. Obiettivi che allora facevano rima con le posizioni di vertice. Commini credeva in un Prato capace di lottare fino in fondo con le prime della classe e invece l’annata ha presto preso una piega davvero negativa, con i lanieri anche penultimi e costretti a cambiare allenatore e avviare una vera e propria rivoluzione attraverso il mercato. Se i biancazzurri resteranno in mano a Commini, bisognerà capire se il budget messo a disposizione del direttore sportivo (Virdis o chi per esso) sarà sufficiente per tentare di costruire una rosa finalmente in grado di rispettare le attese. Un punto interrogativo non da poco, anche perché, citando Mariotti, "per provare a vincere il campionato di Serie D, serve la materia prima innanzitutto". E quindi investimenti, ma non è detto che bastino per uscire dalle sabbie mobili di questa categoria.
Francesco Bocchini