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Alluvione a Prato
Prato, 16 novembre 2023 – A due settimane dall’alluvione che ha devastato aziende e abitazioni adesso l’attenzione di tutti è focalizzata sui ristori. Soldi a copertura delle spese sostenute a causa dei danni provocati dalla tempesta del 2 novembre: è quanto chiedono famiglie e imprenditori, ma le risposte latitano. Ad oggi non ci sono certezze sulle modalità di richiesta né sull’entità dei rimborsi. Un bel problema visto che tante spese, almeno in parte, sono già state sostenute o lo saranno a breve.
Il sindaco Biffoni, presente lunedì all’incontro con il ministro Musumeci lo ha detto e torna a ripeterlo: "Il tempo è scaduto, ogni giorno mi contattano decine di persone che non sanno come fare a riparare ai danni. C’è chi ha perso una macchina, chi due, chi avuto danni alle attrezzature da lavoro, chi si è visto costretto a ricomprare gli elettrodomestici ed i mobili, soldi che pesano sui bilanci familiari dei pratesi e che in nessun modo dovranno ricadere sulla città. Se non arriveranno presto i fondi ministeriali, questi soldi usciranno dai bilanci familiari e aziendali impoverendo il territorio". Il ragionamento è basilare, ma efficace. Del resto il tema dei ristori, oltre a quello della manutenzione dei corsi d’acqua, è al centro degli incontri che Biffoni sta portando avanti nelle frazioni maggiormente colpite: Figline, Santa Lucia e ieri Casale. Ma nella lista dei 62 comuni maggiormente colpiti dall’alluvione è inserita tutta la provincia di Prato.
Le prime anticipazioni sui rimborsi che arrivano dalla Regione annunciano che è "in via di definizione la procedura per il censimento dei danni in maniera più semplice possibile. La procedura per cittadini e imprese avverrà per comune di residenza su portale della Regione Toscana. Appena verrà pubblicata seguirà adeguata comunicazione". Le novità, quando ci saranno, saranno pubblicate anche sul sito emergenze.comune.prato.it.
Guardando alla vicina Emilia Romagna, le notizie però non sono confortanti. A parte l’attesa per l’arrivo delle risorse c’è anche da sciogliere un altro nodo: cosa verrà rimborsato? "A Cesena , uno dei comuni duramente flagellato dall’alluvione di maggio, le auto non sono state inserite nei ristori e nemmeno i danni ai garage – dice Biffoni –. Mi sento spesso con il sindaco e francamente vedendo come sta andando lì, dove ancora cento famiglie sono fuori casa, qualche nube nei pensieri mi viene".
Cosa devono aspettarsi dunque i pratesi? A giorni dovrebbe aprire il portale regionale con i moduli da compilare per iniziare ad inserire le richieste danni. L’indicazione resta quella di fotografare e documentare quanto avvenuto, conservare gli scontrini e le fatture delle spese sostenute. È possibile che le richieste debbano essere corredate da una perizia effettuata da un tecnico per stabilire l’effettivo ammontare dei danni. Non proprio una modalità semplice, soprattutto per le persone più anziane.
Senza i ristori per i danni alle automobili danneggiate né per i garage alluvionati alle famiglie verrebbero a mancare molti soldi, una sorta di doppio danno. I più fortunati possono contare sulla copertura assicurativa, ma anche in questo caso nulla è scontato. I danni da alluvione fanno parte delle garanzie accessorie facoltative, inoltre per ricevere il risarcimento le compagnie assicurative richiedono che l’evento atmosferico sia riconosciuto come eccezionale (e in questo caso è proprio così).
Al momento insomma le uniche certezze riguardano la sospensione delle bollette di luce, acqua e gas con scadenza a partire dal 2 novembre per le zone alluvionate. Publiacqua continuerà a fatturare i consumi ma i pagamenti saranno sospesi. Con le fatture saranno inviate agli utenti le informazioni di dettaglio per chiarire le modalità di sospensione. Con un atto successivo Arera fisserà poi la durata del sostegno a favore delle utenze. La sospensione non comporta però l’annullamento e dunque le bollette dovranno essere pagate successivamente. Le sospensioni verranno inoltre applicate anche alle morosità precedenti al maltempo.
Infine i mutui . E’ stata pubblicata l’ordinanza del capo dipartimento della Protezione civile con la quale è stata adottata la sospensione del pagamento della rata per 12 mesi, una misura annunciata già subito dopo l’alluvione.
"Il provvedimento – scrive Confconsumatori Toscana – è già operativo per disposizione dell’Abi, l’associazione bancaria italiana. La sospensione non è automatica, ma deve essere chiesta alla propria banca. Si può scegliere se sospendere tutta la rata oppure solo una parte, valutando i costi". Per chi ha necessità è possibile chiedere un appuntamento a Confconsumatori via WhatsApp (380 4640227) o scrivendo una mail a [email protected].