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Bambini a pranzo alla mensa della. scuola
Mensa scolastica, a Poggio a Caiano pagano la quota maggiorata i bambini non residenti e pure quelli in affido se non risiedono. La prima situazione, dei non residenti, è nota da diversi anni ma nei giorni scorsi si è aggiunto un caso particolare, quello di una bambina in affido, residente a Pistoia, cioè nel nucleo familiare d’origine che ha reddito Isee zero. La giunta ha bocciato la domanda della famiglia di Poggio a Caiano per ottenere lo stesso buono pasto che spetta dei residenti. La famiglia affidataria è rimasta delusa: "Viene promosso l’affido - spiegano i genitori affidatari - attraverso la giornata di sensibilizzazione e poi non ci sono sostegni. Una bambina in affido necessita di particolari attenzioni e spese ed è comunque una questione di equità sociale. Certe valutazioni dovrebbero essere fatte anche con umanità e sensibilità, non solo guardando i conti".
La vicenda della mensa per i non residenti è già stata sollevata negli anni precedenti tanto che le famiglie residenti a Ponte all’Asse (lato Signa o Campi) che per anni hanno fatto appello di uniformare le tariffe, ormai hanno già i figli alla scuola media. Una di queste è Elisa Rampi che negli anni si è rivolta sia al sindaco Puggelli sia al sindaco Palandri ma non c’è stata soluzione. Elisa Rampi vive a ponte all’Asse, sul versante del Comune di Signa ma ha sempre usufruito delle scuole di Poggio a Caiano per entrambi i figli, pagando alcuni servizi il doppio. Ora il minore è all’asilo. "Il pre e post scuola annuale – racconta Elisa – ad un bambino residente costa 170 euro, a mio figlio non residente 340 euro. Il buono mensa l’alunno residente lo paga 4,40 euro, il non residente 5 euro. Eppure siamo a pochi metri di distanza, abbiamo il medico, il catechismo, la scuola calcio a Poggio. Ho scelto queste scuole perché sono vicine a casa rispetto a quelle offerte dal Comune di Signa".
A fine anno tutto fa la differenza: 60 centesimi in più sulla mensa, calcolati su 8 mesi di scuola sono 96 euro in più e 340 euro di pre e post scuola sono 170 euro in più rispetto alle altre famiglie.
Cosa risponde il Comune?
"Nel caso dell’affido - spiega l’assessore alla pubblica istruzione Patrizia Cataldi – non è previsto dal regolamento se non è residente. Ma anche se la bambina fosse stata nel nucleo familiare in questione l’Isee sarebbe stato superiore a quanto previsto". Il regolamento della mensa scolastia è diverso per ogni Comune così come sono diverse le tariffe anche se i pasti sono quasi uguali.
M. Serena Quercioli