REDAZIONE PRATO

Broker sequestrato e ucciso. La requisitoria dura due giorni: chiesto l’ergastolo per il killer

Il processo in Corte di Assise è arrivato alle battute finali. Il pm chiede anche 28 anni per il complice. Il gruppo avrebbe ucciso il connazionale e ne avrebbe occultato il cadavere all’ex Cicognini

Il luogo del ritrovamento del cadavere nel 2021

Il luogo del ritrovamento del cadavere nel 2021

Prato, 3 aprile 2025 – La requisitoria dei record. E’ quella che il pubblico ministero Antonio Nastasi ha sostenuto nell’ambito del processo per la morte del broker, Yan Zongwei, 34 anni, i cui resti furono trovati nel giugno 2021 sepolti alle Sacca, nei pressi dell’ex Cicognini. "Il processo è come il teatro", ha esordito Nastasi martedì mattina, cominciando la requisitoria. E così è stato perché per formulare le richieste di condanna di fronte alla Corte di Assise il pubblico ministero ci ha messo quasi 12 ore.

L’udienza è cominciata martedì mattina alle 9,30 ed è andata avanti fino alle 19,30 per poi ripartire ieri per altre due ore. Forse non accade nemmeno nei processi per le stragi di mafia ma il caso era oggettivamente complesso e le pene richieste pesanti. Alle fine della due giorni, il pubblico ministero ha chiesto l’ergastolo con isolamento diurno per Dong Jiwei, 34 anni, difeso dall’avvocato Tiziano Veltri, considerato l’esecutore materiale del delitto, e 28 anni per Lei Rongjiu, 33 anni, difeso dagli avvocati Leonardo Pugi e Antonino Denaro, per il concorso nell’omicidio e nel sequestro di persona ai fini dell’estorsione. La posizione di Yang Wenming, 37 anni, che avrebbe preso parte al sequestro e all’uccisione del connazionale, è stata stralciata in quanto latitante dal giorno del delitto.

Durante l’udienza di ieri ha parlato la difesa di Rongjiu il quale, secondo l’ipotesi dell’accusa, si sarebbe adoperato per reperire l’auto, una Mercedes, con la quale la vittima sarebbe stata portata alle Sacca. Avrebbe inoltre cercato la stanza di albergo nella quale – nei piani del gruppo – sarebbe dovuto essere portato il broker. Per la difesa dell’imputato le condotte contestate al cinese "non si sarebbero realizzate" perché la vittima non sarebbe mai stata portata in quella stanza di albergo. Non ci sarebbe neppure la prova – sempre per la difesa – del fatto che Rongjiu abbia noleggiato l’auto usata per il sequestro: non c’è prova che la vittima sia salita in macchina: "Non è stato trovato il suo dna – sostiene la difesa – e non c’è certezza su come sia arrivato alle Sacca" dove è stato trovato in una buca profonda mezzo metro e coperto di sterpaglie. La difesa di Dong Jiwei parlerà alla prossima udienza il 16 aprile.

La scomparsa di Yan Zongwei fu denunciata dai suoi familiari il 26 aprile 2021. Il corpo in avanzato stato di decomposizione fu rinvenuto dai carabinieri il 10 giugno successivo. Le indagini dei carabinieri di Prato, con l’aiuto dei colleghi del Ros, sono state lunghe e complesse e hanno incrociato più dati: gli spostamenti fatti dai telefoni cellulari di vittima e aguzzini e i chilometri percorsi dall’auto. Secondo quanto emerso, Yan Zongwei sarebbe stato ucciso lo stesso giorno del sequestro, dopo essere stato costretto a eseguire movimentazioni di denaro on line verso alcuni conti correnti in Cina.

Laura Natoli