
Il dottor Angelo Di Leo
Prato, 1 aprile 2021 - Il dottor Angelo Di Leo lascia la guida dell’oncologia di Prato e assume l’incarico di altissima professionalità di coordinatore aziendale per lo sviluppo di programmi per la ricerca clinica. Nella direzione della struttura lo sostituisce la dottoressa Laura Biganzoli, dirigente medico di oncologia dell’ospedale Santo Stefano.
La ricerca clinica è una funzione fondamentale per lo sviluppo delle conoscenze scientifiche, consente la messa a punto di processi di cura nell’ottica dell’innovazione e rappresenta un elemento di qualità nell’assistenza. Attraverso la ricerca sono studiati e pianificati trattamenti terapeutici personalizzati ed appropriati per offrire ai pazienti la miglior cura possibile. Da anni il dottor Di Leo è impegnato nel campo della ricerca clinica e ha instaurato importanti collaborazioni con Istituzioni nazionali ed internazionali.
Con questo nuovo incarico saranno sviluppati programmi di ricerca clinica anche a livello interdipartimentale per effettuare le mappature delle attività già presenti ed identificare le strutture aziendali che hanno necessità di avviare programmi di ricerca clinica e sviluppare questa attività come valore aggiunto nel processo di assistenza.
“L'obiettivo - commenta Di Leo - è quello di creare una struttura che possa sostenere i professionisti della nostra azienda nello sviluppo dei loro programmi di ricerca indirizzati ad un crescente miglioramento della presa in carico e delle cure dei pazienti”.
In attesa del concorso pubblico nazionale che assegnerà definitivamente la direzione dell'oncologia pratese, le facenti funzioni della direzione della struttura di oncologia medica del Santo Stefano, integrata con il Dipartimento Oncologico aziendale diretto da Luisa Fioretto, sono state attribuite alla dottoressa Laura Biganzoli, sia per l’ottima esperienza acquisita in questo settore che per la consistente attività di ricerca e di formazione effettuata sui temi clinico professionali.
“Porre il paziente al centro della cura rimarrà l’impegno fondamentale dell’oncologia di Prato – ha detto Biganzoli - oltre a dare continuità al potenziamento sia dell’attivita’ clinica, attraverso una sempre maggiore multidisciplinarità; sia dell’attività di ricerca clinica, traslazionale e bioinformatica.”