LAURA NATOLI
Cronaca

Tribunale, avviso choc all’ingresso: “Chi entra si assume tutti i rischi”

Prato, l’immagine ha fatto il giro dei social. Cartello subito rimosso. I vigili del fuoco dichiarano inagibile l’archivio

Tribunale di Prato, l'avviso è stato rimosso subito

Tribunale di Prato, l'avviso è stato rimosso subito

Prato, 4 aprile 2025 – Qualcuno ha pensato a un pesce di aprile in ritardo. Qualcun altro è rimasto interdetto. Qualcun altro ancora è andato a protestare. Alcuni dipendenti poi non ne volevano sapere di entrare. E’ stato un inizio di giornata con il "brivido" quello di ieri in tribunale dove, di prima mattina, è apparso un cartello con un avviso che ha lasciato tutti di stucco. Ecco il testo: "Si avvisa l’utenza che il palazzo di giustizia non è sicuro sotto vari profili e chi vi accede si assume conseguentemente tutti i rischi". La foto del cartello appeso sulla porta di ingresso del palazzo di giustizia ha iniziato a circolare sulle chat dei vari social fra l’ilarità generale e la preoccupazione di chi leggeva (la foto è rimbalzata perfino al tribunale di Firenze). "Un imputato quindi può rifiutarsi di andare in udienza?", ha commentato un avvocato. Il cartello è stato rimosso nel giro di un’ora dopo la valanga di proteste raccolte dal corpo di guardia che presidia l’ingresso.

Le difficoltà strutturali del palazzo di giustizia sono ben note e si trascinano da anni. A complicare la situazione, ieri mattina, è stato un crollo avvenuto nel corridoio al terzo piano che porta alla procura. Così è spuntato fuori un altro avviso: "Divieto di accesso per pericolo di crollo ed effettuazione di lavori di contenimento di detto pericolo". Il soffitto del corridoio è scoperchiato da anni ma ieri la situazione si è complicata e, in seguito all’ennesimo sopralluogo dei vigili del fuoco, è stato deciso di chiudere il passaggio. Di prima mattina, la direzione del tribunale ha inviato una e-mail all’Ordine degli avvocati informando della chiusura e spiegando la strada alternativa per raggiungere gli uffici della procura. Una gimkana. Durante il sopralluogo è stato contestato, inoltre, lo stato in cui versa l’archivio nel seminterrato. I vigili del fuoco sono stati costretti a dichiararne l’inagibilità. E adesso il tribunale ha perso perfino l’archivio.

Basta fare un giro per i corridoi per accorgersi dello stato di cattiva conservazione dell’immobile. Sugli ascensori c’è l’ennesimo cartello che avverte gli utenti di prenderli solo nell’orario in cui sono presenti le guardie all’ingresso. Sono solo due quelli funzionanti sugli otto presenti nel palazzo. Per mesi sono stati tutti ko, sempre per problemi di sicurezza, tanto che i giudici si dovevano spostare al piano terreno per fare le udienze a cui dovevano partecipare persone con disabilità. Due sono stati resi funzionanti da qualche settimana – in seguito alla caduta di un avvocato dalle scale – ma con quel cartello appeso fuori ci vuole coraggio a salirci.

Per le scale è apparso poi un altro avviso: "Attenzione all’astina metallica dei gradini delle scale: pericolo inciampo". Ma se quelle astine sono lì da 30 anni? E poi ancora: "Bagno inagibile, non usare" (questo per la verità è lì da anni). Dovunque ci si giri, si trovano cartelli che segnalano pericoli, disservizi, oppure si vedono infiltrazioni, soffitti scoperchiati, buchi nei muri di cartongesso. Per non parlare degli arredi della aule: vecchi e malandati.

L’entrata del tribunale è vergognosa (anche questa non è novità): l’ennesimo cartello (scritto a mano) indica la strada alternativa per arrivare all’ingresso, creata quando, nel 2019, fu chiuso il vialetto principale. Da allora non è ancora stato riaperto. Nel frattempo, è stata costruita una scala per la messa norma dell’edificio – come prescritto dai vigili del fuoco – che è stata completata dopo anni di lavori ma che ancora non è stata inaugurata. Non si capisce che cosa si aspetti. E i topi? Impossibile dimenticare il blackout del dicembre scorso quando il palazzo fu chiuso a causa di un corto circuito causato da un topo rimasto folgorato nella cabina elettrica. Del tempio della giustizia restano immagini di topi folgorati, degrado, incuria e tanti cartelli.