REDAZIONE PRATO

Era diventato l’incubo della ex compagna. Sconterà dieci mesi nel centro antiviolenza

Se vorrà usufruire della sospensione della pena dovrà frequentare per dieci mesi il centro per uomini maltrattanti. Così ha...

Se vorrà usufruire della sospensione della pena dovrà frequentare per dieci mesi il centro per uomini maltrattanti. Così ha...

Se vorrà usufruire della sospensione della pena dovrà frequentare per dieci mesi il centro per uomini maltrattanti. Così ha...

Se vorrà usufruire della sospensione della pena dovrà frequentare per dieci mesi il centro per uomini maltrattanti. Così ha deciso il giudice di Prato Francesca Del Vecchio che ha condannato a un anno e quattro mesi (rito abbreviato) un sessantenne originario di Battipaglia ma residente a Prato da anni, assistito dall’avvocato Silvia Verrico, accusato di atti persecutori e violenza privata nei confronti dell’ex compagna. La donna, 54 anni di Signa, assistita dall’avvocato Fabio Generini, si è costituita parte civile. Il giudice le ha riconosciuto una provvisionale di 5.000 euro. Secondo quanto emerso dalle indagini, il sessantenne sarebbe arrivato a piazzare un gps sull’auto dell’ex per seguirla. L’episodio e la scoperta del gps risalgono al novembre 2022 quando il sessantenne avrebbe installato il satellitare sulla macchina della donna in modo da monitorare i suoi spostamenti. L’avrebbe "pedinata", si sarebbe appostato sotto casa sua facendosi trovare nei luoghi frequentati dalla donna, "rivolgendosi a lei in modo aggressivo e ingiurioso". Atti persecutori che commetteva in presenza di altre persone. In un episodio, le avrebbe sputato in faccia, minacciandola. La donna lo denunciò nel 2023 quando l’uomo la chiuse in auto impedendole di uscire. Adesso la condanna con la conversione della pena in un corso rieducativo.