
I quattro escursionisti pratesi sono rimasti bloccati nella bufera di neve e sono stati salvati dal Soccorso Alpino e Speleologico
Brutta avventura ieri mattina per quattro giovani pratesi sul crinale appenninico del lago Scaffaiolo in comune di Fanano, colti da una bufera di neve e raffiche di vento che superavano i cento km/h. Gli escursionisti sono stati soccorsi da una squadra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Servizio regionale, composta da tre tecnici, due operatori e un infermiere, che li hanno raggiunti salendo sul monte con sci-alpinismo. Sono intervenuti anche i carabinieri. I quattro escursionisti, rispettivamente di 19, 21, 22 e 23 anni, residenti a Prato, lunedì pomeriggio erano partiti dalla Doganaccia, nel comprensorio dell’Abetone, per raggiungere il Rifugio Duca degli Abruzzi al lago Scaffaiolo, poco distante dal bolognese Corno alle Scale. Il rifugio era chiuso, perché nel periodo invernale apre soltanto nel fine settimana. Invece di rientrare hanno deciso di trascorrere la notte al bivacco Musiani, a poche decine di metri dal Rifugio Duca degli Abruzzi.
Il bivacco Musiani è il rifugio costruito nel 1907, a tre piani, ristrutturato dal Cai di Bologna, privo di stufa, con sei posti in brande di ferro. È un bivacco invernale per trovare riparo da bufere ed è aperto quando il rifugio Duca degli Abruzzi è chiuso. Durante la notte di lunedì il tempo è peggiorato e ieri mattina, al momento di rientrare, essendo privi di ramponi e piccozza, i quattro escursionisti non erano più in grado di muoversi. Poco dopo le 8 hanno chiesto aiuto. Sul posto sono intervenuti i volontari del Soccorso Alpino stazione Corno alle Scale che hanno attivato una squadra che si trovava già in zona.
I soccorritori hanno raggiunto il Bivacco Musiani con l’impiego di sci e le pelli. In quel momento la visibilità era scarsa e il vento era fortissimo. I quattro amici, che non avevano problemi sanitari, sono stati forniti di ramponi dai tecnici del Soccorso Alpino, questi li hanno assicurati tramite corde per la presenza di ghiaccio, e accompagnati all’infermeria del Corno alle Scale, dove il personale sanitario li ha valutati. Anche se infreddoliti, nessuno di loro ha avuto bisogno di andare in ospedale.
L’ondata di maltempo, annunciata dal servizi meteo, è continuata ieri sulle vette della catena del Cimone con una forte nevicata.
Walter Bellisi