
LA VIGNETTA Il fenomeno del bullismo: c’è sempre un amico disposto ad aiutarti
Il body shaming avviene quando qualcuno dice cose brutte o offende il corpo di un’altra persona. Queste cose possono essere dette a voce oppure scritte sui social.
Quando qualcuno ci dice che il nostro corpo non va bene ci sentiamo tristi, diversi e insicuri.
Un nostro compagno ha raccontato di come le accuse di qualcuno che gli dice di essere troppo basso lo feriscono immensamente, tanto da crederci davvero e di temere di non essere “abbastanza”.
Tutti i corpi sono unici e speciali, non esiste perfezione dalla testa ai piedi, semplicemente perché non c’è un modo “giusto” di essere.
Le parole possono ferire più o meno asseconda del contesto, su internet, per esempio, non hai modo di difenderti subito infatti un post può essere segnalato ma richiede tempo e comunque l’offesa resta per un po’ virale, questo può diventare frustrante per chi riceve l’offesa. Secondo noi le persone che usano questa tecnica per sminuire l’altro, non sono persone cattive ma semplicemente insicure, forse anche già bullizzate a loro volta, piene di dubbi su sé stessi e quindi si sfogano sugli altri; anche la solitudine può causare questi atteggiamenti: la voglia di ottenere consensi per creare nuove relazioni di amicizia.
Noi crediamo però che un’amicizia basata su questi presupposti abbia vita breve e anche poco senso. Ma quindi cosa possiamo fare? Qual è la strada giusta? Usare parole gentili e pacifiche, usare toni dolci, chiedere di smettere a chi lo fa, rivolgersi a un adulto ma soprattutto “amare il nostro corpo“. Ricordiamoci sempre che il nostro corpo è speciale, unico al mondo e quello che alcuni definiscono un difetto può per altri essere un pregio. Sul fenomeno del “body shaming“ gli esperti, a livello nazionale e internazionale, si interrogano da tempo. La spiegazione del termine indica la pratica di offendere qualcuno o qualcuna per il suo aspetto fisico, ad esempio attraverso insulti, derisioni, giochi di parole, allusioni, in genere diffusi tramite l’utilizzo del social media, spesso sistematici e persistenti.
Non esiste una definizione univoca del “body shaming” poiché si tratta di un termine che si è diffuso nella cultura popolare e nell’attivismo, soprattutto online. È una forma di violenza che sfrutta l’insicurezza corporea (la sensazione di disagio o insoddisfazione riguardo al proprio aspetto fisico) e assume spesso le forme del bullismo/cyberbullismo o dell’hate speech legati all’aspetto fisico. Il “body shaming” può diventare anche una manifestazione della violenza di genere, circostanza che rende bambine e ragazze ampliamente esposte ad offese e aggressioni basate su commenti negativi relativi al loro corpo. Il sito https://www.savethechildren.it/ ha promosso una campagna di informazione e prevenzione.