GIOVANNI FIORENTINO
Cronaca

Lavori in corso. Palazzetto di San Paolo serve più di un anno. Piscina Iolo: una corsa

La nuova palestra non sarà pronta prima del settembre 2026. Per la vasca olimpionica sono ancora in corso le indagini belliche. Il tempo (legato ai fondi Pnrr) stringe. Montano disponibile dall’estate . .

La nuova palestra non sarà pronta prima del settembre 2026. Per la vasca olimpionica sono ancora in corso le indagini belliche. Il tempo (legato ai fondi Pnrr) stringe. Montano disponibile dall’estate . .

La nuova palestra non sarà pronta prima del settembre 2026. Per la vasca olimpionica sono ancora in corso le indagini belliche. Il tempo (legato ai fondi Pnrr) stringe. Montano disponibile dall’estate . .

C’è finalmente una buona notizia per quel che riguarda la nuova piscina di Iolo. E anche dal fronte della Colzi – Martini, per quanto interessata da un intervento decisamente meno impegnativo rispetto a quello previsto per lo "Stadio dell’Acqua, arrivano riscontri positivi. La nota dolente resta quella che riguarda il palazzetto dello sport di San Paolo, per il quale le tempistiche si stanno dilatando. E su queste basi, non sarà consegnata prima del terzo trimestre del prossimo anno.

E’ il punto sull’impiantistica sportiva, stando a quanto fatto sapere dall’amministrazione comunale. Cominciamo da una delle operazioni più attese, stando allo striscione esposto dalle ginnaste dell’Arcobaleno lo scorso settembre durante la sfilata delle società sportive con cui chiedevano conto della nuova palestra. Ecco, quando sarà pronto il nuovo palazzetto dello sport di San Paolo? Non prima del settembre 2026 nel migliore dei casi, fanno sapere dal Comune: i lavori stanno andando avanti per la messa in esercizio della cabina elettrica, con l’ente locale che ha completato le sistemazioni esterne. Questo "step" è stato quasi completato, poi però si dovrà passare al collaudo. E dovrà intervenire E-Distribuzione per l’allaccio, dopo l’accatastamento per il Comune. Un cantiere certamente non fortunato: prima il Covid, poi le questioni legate alla viabilità interna, per il passaggio dei mezzi di soccorso, infine la necessità di realizzare una nuova cabina Enel a supporto dei pannelli solari inizialmente non previsti nel piano.

Qualcosa invece si sta muovendo per quel che riguarda un cantiere indirettamente collegato al palazzetto: la giunta comunale ha fatto sapere che entro la fine di questo mese partiranno i lavori per realizzare due parcheggi a servizio dell’area, per un lavoro da mezzo milione di euro. In quest’ultimo caso è prevista poi un’operazione sinergica con la Provincia da 689mila euro: servirà a dotare i nuovi spazi per la sosta di segnali stradali, passaggi pedonali, impianto d’illuminazione e rifiniture varie (con l’aggiudicazione che dovrebbe avvenire nei prossimi mesi).

Poi c’è lo Stadio dell’Acqua, dicevamo: dall’amministrazione si apprende che l’analisi dei campioni di terreno dovuta al ritrovamento di materiali di risulta si è conclusa con esito positivo. Devono però concludersi le indagini belliche e archeologiche e a giorni (trattandosi di un appalto integrato) dovrebbe arrivare il parere in merito alla verifica del progetto definitivo, per poi aprire la fase della progettazione esecutiva ed iniziare poi a costruire (tenendo bene a mente la scadenza imposta dal Pnrr, rappresentata dal primo semestre del 2026, quando il cantiere dovrà essere terminato).

Capitolo rugby, ossia campo Montano: dopo alcuni giorni di pausa dovuta alle precipitazioni intense delle scorse settimane, il cantiere è ripartito e stanno proseguendo i lavori relativi al sottofondo. Una volta completato questo passaggio, potrà iniziare la stesura del manto erboso. Non è stata comunicata una data ufficiale di termine dei lavori (anche perché la scadenza coincideva con la fine dello scorso anno) ma nella migliore delle ipotesi (meteo permettendo) il lavoro potrebbe concludersi entro giugno. In ogni caso, l’impianto tornerà disponibile per la prossima stagione sportiva e dovrebbe continuare ad ospitare gli allenamenti dei Cavalieri Union come faceva sino al dicembre del 2023.

Chiusura con la piscina di via Roma, con gli operai che hanno concluso l’installazione del tunnel di collegamento fra gli spogliatoi e la vasca esterna. Sono in dirittura d’arrivo i passaggi burocratici con relativa documentazione ad attestare la chiusura dell’operazione da 15mila euro e a quel punto sarà utilizzabile dagli atleti.La carne al fuoco insomma, non manca: il mondo dello sport è invitato ad avere ancora un po’ di pazienza.

Giovanni Fiorentino