MARIA SERENA QUERCIOLI
MARIA SERENA QUERCIOLI
Cronaca

"L’emancipazione femminile passa dal ciclismo"

Il ciclismo, in passato, era considerato sport per soli uomini. La storia del ciclismo femminile italiano è un racconto di...

La video-intervista con Vittoria Guazzini

La video-intervista con Vittoria Guazzini

Il ciclismo, in passato, era considerato sport per soli uomini. La storia del ciclismo femminile italiano è un racconto di passione e determinazione, che riflette i cambiamenti sociali e culturali del paese. Figure come Alfonsina Strada, l’unica donna ad aver partecipato al giro d’Italia maschile nel 1924, e Maria Canins, vincitrice del primo Giro d’Italia femminile nel 1988, hanno dimostrato che le donne possono eccellere nel ciclismo tanto quanto gli uomini. Negli anni il ciclismo femminile italiano ha compiuto notevoli progressi. L’istituzione di competizioni di alto livello, come il Giro d’Italia Donne, e l’aumento della copertura mediatica hanno contribuito a dare visibilità alle atlete. Interrogata sul ruolo della donna nel ciclismo, Vittoria Guazzini ha evidenziato una significativa crescita del ciclismo femminile. Tale crescita si manifesta a livello economico, grazie all’aumento degli sponsor, e a livello di visibilità, con un incremento delle gare femminili organizzate in concomitanza con quelle maschili e una maggiore copertura televisiva. Ci sono ancora differenze, ma si sta lavorando per raggiungere la parità. Infine, esprime rammarico per l’assenza di squadre World Tour in Italia, una situazione che può ostacolare la crescita dei giovani talenti, data la propensione delle squadre straniere ad ingaggiare atleti della propria Nazione.