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Tommaso Cocci, capogruppo di Fratelli d’Italia, commenta il sondaggio che affronta anche il tema grandi opere
PRATO"Il buon senso appartiene ai cittadini: hanno dato risposte di buon senso, appunto, come le avevamo formulate noi". Tommaso Cocci, capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune, commenta così il risultato del sondaggio di Emg Different commissionato da Toscana Tv in vista delle prossime elezioni regionali e che contiene anche un ampio capitolo relativo all’opinione dei toscani sulle grandi opere in divenire e da realizzare. Tra queste la Metrotramvia. Il sondaggio promuove il vecchio tracciato Pecci-Peretola, preferito rispetto a quello che è nei piani della Regione (Prato-Campi). E per cui occorre un investimento faraonico: 500 milioni di euro.
Il centrodestra pratese l’aveva già ribadito prima del sondaggio: è uno spreco di risorse. E la polemica continua a correre, per ora su rotaie solo virtuali. Con la ‘fermata’ più prossima, che è quella delle elezioni regionali, a mettere pepe al dibattito. "L’opera è inutile per come è strutturata e gli utenti lo certificano – continua l’esponente di Fratelli d’Italia – In un momento così complicato per reperire le risorse la sinistra vorrebbe impiegare mezzo miliardo in un’opera già bocciata dalla cittadinanza". La strada per avvicinare Prato e Firenze potrebbe essere un’altra, ribadisce Cocci: "Dovrebbe essere approfondita l’eventualità di un potenziamento della rete ferroviaria alla luce della nascita della nuova stazione Foster. O al massimo progettare ed approfondire il collegamento originario Pecci-Peretola. I pratesi hanno certificato che vogliono una città con uno sbocco sul mondo, come può essere l’aeroporto, e non certo un tracciato che termina in mezzo al parco di villa Montalvo".
"Noi faremo, come abbiamo già fatto, una forte battaglia contro la prosecuzione di questo progetto che è un evidente sperpero di soldi pubblici, perché se queste sono le premesse non solo vi sarà un’ingente spesa nella realizzazione ma anche, in previsione, una forte spesa di gestione qualora l’utenza fosse scarsa – continua Cocci – Non si fanno le scommesse con i soldi dei cittadini. Questo è un evidente salto nel vuoto o meglio, in mezzo a un campo". O Campi (almeno per ora). "In tutto questo – chiude Cocci – la Regione sta chiedendo un finanziamento al governo, che nelle sue valutazioni non potrà che tenere conto di questo responso così negativo".
Il tema sta a cuore a tutta l’opposizione. Qualche settimana, Lorenzo Frasconi, ingegnere e consigliere comunale della Lista Cenni, insieme al capogruppo della Lega Claudio Stanasel, ai consiglieri di FdI Gianni Cenni, Tommaso Cocci e Rocco Rizzo, a Rita Pieri e al consigliere della Lista Cenni Leonardo Soldi avevano contestato l’operazione della tramvia Prato-Firenze annunciata dal sindaco Ilaria Bugetti e dal governatore Eugenio Giani.
"I numeri – aveva detto l’opposizione compatta – raccontano di un’opera che non è sostenibile. Gli studi della Regione dicono che sarebbero oltre 71mila i passeggeri in un giorno feriale e 21,3 milioni in un anno. Una stima eccessivamente ottimistica, aveva sintetizzato il centrodestra pratese. Tornando sempre alla domanda delle domande: 500 milioni di euro. Il gioco vale la candela?"
Maristella Carbonin