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La presentazione dell'opera
Montemurlo (Prato), 26 febbraio 2025 - Mettete insieme la creatività di 189 artisti e artigiani tessili di tutto il mondo, una pandemia su scala globale che ha impedito gli spostamenti, una guerra che ha bloccato le spedizioni doganali e un'alluvione che ha rischiato di danneggiare irrimediabilmente l'opera d'arte. Una serie di imprevisti capaci di fermare le produzioni mondiali, ma non lo spirito resiliente del gruppo di Coordinamento Tessitori che superando ogni ostacolo ha dato vita a 'La Notte Stellata'. Si tratta della rivisitazione in chiave tessile del capolavoro di Vincent van Gogh, che adesso diventa un'istallazione permanente, trovando casa a Montemurlo, per l'esattezza al Victory Cafèmuseo.
L'idea dell'opera nasce in tempo di covid. La pandemia impediva l'organizzazione di 'Feltrosa', la conferenza annuale itinerante dei feltrai, e così durante una videocall spuntò la proposta di individuare un'opera d'arte, spezzettarla in tanti tasselli, ed effettuare un sorteggio per attribuire un quadrato da riprodurre a ognuno degli artisti artigiani tessili aderenti. Un'opera da realizzare ognuno con la propria tecnica d'arte tessile, ognuno con il proprio sentire e ognuno col materiale tessile preferito. All'inizio aderirono in 40, poi si salì a quota 63 e alla fine si è raggiunta quota 189 artisti, che hanno realizzato altrettanti quadrati 50x50. Alla fine, quindi, sono state realizzate tre versioni dell'opera di 4 x 3,50 metri.
“E' per noi è motivo di orgoglio avere sul territorio un'opera bellissima, con una storia così particolare e che ha affrontato anche le peripezie dell'alluvione – commenta il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai - Un'opera che ora trova sede permanente a Montemurlo e che quindi lega ancora di più il territorio al tema del lavoro e della creatività. Questa installazione è un inno all'ingegno e all'arte. Valori che ogni giorno contribuiscono alla ricchezza del distretto tessile pratese. Non solo un esempio d'arte ma anche il giusto modo di valorizzare il settore produttivo tessile”.
Per arrivare al completamento dell'opera, però, si sono dovute superare numerose peripezie. Prima le limitazioni del covid, poi la burocrazia che aveva bloccato nelle dogane 5 tra i pezzi provenienti da fuori Europa e ancora la guerra con i pezzi mancanti di una russa e di una ucraina. A seguire l'alluvione del novembre 2023, con l'ondata di acqua e fango a invadere il magazzino a Montemurlo di Trafi Creatività Tessile, dove l'opera era conservata. Da qui una gara di solidarietà per mettere al sicuro i quadrati fra Firenze e Stia, asciugarli e preservarne la bellezza. “Il nostro distretto è anche cultura – afferma la sindaca di Prato, Ilaria Bugetti – Cultura imprenditoriale, cultura del bello e dell’innovazione, arte artigiana. L’opera di oggi conferma la vocazione internazionale del nostro tessuto produttivo e la capacità di avvicinare e intrecciare mondi apparentemente lontani come il tessile e la pittura. Vedo in questa installazione anche un simbolo di speranza per il futuro perché è arrivata qui dopo aver superato mille difficoltà - pandemia, guerra e alluvione – Esattamente come il nostro distretto. Ci è riuscita grazie alla volontà e all’unità dei protagonisti di questa bella iniziativa. E’ ciò che dobbiamo fare anche noi per aiutare le nostre imprese ad andare avanti investendo in qualità, innovazione e sostenibilità”.
“Rendiamo omaggio a un progetto che parte da un'opera d'arte famosissima e diventa un lavoro collettivo di partecipazione e di creatività, realizzato in un momento difficile come la pandemia, a dimostrazione di come dai momenti di crisi possano nascere sempre opportunità – ricorda la sindaca di Vaiano, Francesca Vivarelli -. Siamo qui anche per rendere omaggio al nostro brigliese doc, Fabio Giusti, che ci rende orgogliosi del lavoro che svolge sia come imprenditore, che come creativo che come persona attiva nella comunità”.
Oggi l'opera, che è stata completata nel maggio 2024 con l'arrivo dei quadrati provenienti dalla Russia e dall'Ucraina, diventa un'installazione permanente. Da venerdì 28 febbraio, ore 17, sarà in mostra al Victory Cafèmuseo di Montemurlo, visitabile tutti i giorni in concomitanza con l'orario d'apertura del locale: dal lunedì al sabato dalle 14 alle 20, la domenica dalle 9 alle 12. Non solo. Per tutto il mese di marzo il venerdì sera, ore 19, ci saranno le visite guidate, con spiegazioni sull'installazione e sulla sua storia. Per ammirare l'opera basterà presentarsi al locale negli orari appena citati. “Un'opera così bella, partecipata, vissuta non può stare chiusa in un magazzino – spiegano Fabio Giusti, Nicolò Coffaro e Daniele Luconi di Trafi Creatività Tessile - Bensì deve essere sempre in esposizione, visibile a tutti. E proprio in tal senso abbiamo deciso di metterla nello showroom di Trafi, all'interno del Victory Cafèmuseo”. La mostra resterà a Montemurlo fino inizio aprile, per poi andare in esposizione in un'altra città della Toscana. In seguito sarà nuovamente installata a Montemurlo.
“La notte stellata è una straordinaria opera di arte tessile contemporanea collettiva – conclude il direttore del Museo del Tessuto, Filippo Guarini - È straordinaria perché è incredibilmente bella, è un forte messaggio di pace ed è nata dal lavoro di tante persone che hanno superato prima la distanza legata alla pandemia eppoi la distanza geografica dovuta alla guerra. Merita di essere esposta in uno spazio visitatissimo come il Victory che, lo ricordiamo, con la collezione di macchine tessili permanentemente in esposizione rappresenta una sorta di piccola sede distaccata del Museo del Tessuto, con cui ci fa sempre tanto piacere collaborare”.