
Lavoro, ma non solo. Anche sicurezza, integrazione, immigrazione, formazione, scuola e pari opportunità. Sono questi alcuni dei temi che il neo gruppo di donne, dal nome "Prospettive", intende affrontare per colmare le lacune principali di cui il territorio di Prato a loro avviso soffre. Specie dopo l’era Covid-19. "E’ proprio vedendo le conseguenze che il virus ha lasciato in città e in particolare sulle spalle di imprenditori e imprenditrici, con tante attività che sono state costrette a chiudere, reinventarsi o cambiare le condizioni di lavoro, che abbiamo deciso di intervenire dando il nostro contributo", il racconto di Daniela Forconi, presidentessa dell’associazione di carattere socio-culturale, con dieci donne fondatrici: Marianna Baldi, Patrizia Bogani, Aurora Borghetti, Giovanna Cobuzzi, Pola Colzi, Magda Faiella, Maria Rosaria Milazzo, Rita Pieri e Veronica Versace Scopelliti. "Ma siamo assolutamente aperte all’ingresso di uomini – dicono –. Ne saremmo ben felici, anche perché non trattiamo solo criticità che riguardano le donne. Sono loro il nostro punto di partenza, ma non ci vogliamo porre limiti". Il lavoro, spiegano le fondatrici, è l’argomento preminente. "Ci siamo accorte che esiste ancora una certa discriminazione nei confronti delle lavoratrici femminili – dicono le rappresentanti di Prospettive –, non solo grazie alle segnalazioni dirette, ma anche attraverso i dati Istat, che ci dicono come la disoccupazione femminile in questi anni di pandemia è aumentata e risulta il doppio rispetto a quella maschile. Le difficoltà e le contraddizioni che si manifestano nel settore impongono un’analisi attenta e approfondita".
Il problema, secondo Forconi e socie, sta alla base. "Manca una giusta informazione nei confronti dei giovani - sottolineano - Ecco perché stiamo pensando a una serie di iniziative che vadano in questa direzione. Riguardo al lavoro ad esempio, delle giornate di formazione, ma anche altro". Infine, Forconi ci tiene a precisare come l’associazione non sia mossa da ideologiche politiche. "Non so nemmeno i partiti per cui votano le mie compagne di avventura e nemmeno voglio saperlo. Vogliamo collaborare con le istituzioni, le associazioni di categoria e gli enti privati che hanno a cuore lo sviluppo di Prato", conclude.
Francesco Bocchini