
Le firme per chiedere più sicurezza sono già state raccolte, la seconda azione messa in atto dai residenti de la...
Le firme per chiedere più sicurezza sono già state raccolte, la seconda azione messa in atto dai residenti de la Castellina è stata quella di scrivere una Pec (inviata oltre un mese) fa alla Prefettura e al Comune di Prato alla quale non c’è stata risposta. E ora? La gente rinnova l’appello alla sindaca Ilaria Bugetti: "Dobbiamo confrontarci". "Questa situazione non si può più definire come percezione dei reati - spiega uno dei promotori del gruppo CdV - ed è il momento che il Comune prenda coscienza di cosa sta accadendo".
"I cittadini vivono un senso di impotenza - spiega la signora derubata sabato scorso - e ci rivolgiamo direttamente alla sindaca che si è tenuta la delega alla sicurezza. Dopo la nostra Pec sarebbe stato gradito e utile che avesse ricevuto almeno una delegazione di cittadini. Le nostre richieste sono tre: un potenziamento dell’illuminazione pubblica, il posizionamento di dissuasori a terra, nelle strade dove è consentito e un presidio più costante delle forze dell’ordine. Comprendiamo la questione degli organici delle forze dell’ordine ma noi ci sentiamo abbandonati".
I residenti hanno “rafforzato“ la sicurezza delle abitazioni ma questo clima di paura dilagante può creare ulteriori tensioni tanto che qualcuno ha fatto un passo ulteriore: quello di prendere il porto d’armi. L’obiettivo dei cittadini ora è dialogare con l’amministrazione per trovare insieme altre soluzioni: la Castellina non può vivere ostaggio dei ladri. E se prima i furti erano nel week end ora lo sono anche durante la settimana.
M.S.Q.