REDAZIONE PRATO

Prato: aziende sotto sequestro per sfruttamento di lavoratori a nero, tre imprenditori arrestati

Erano 25 i lavoratori occupati a nero, irregolari sul territorio nazionale e privi di qualsiasi tutela. Sono state calcolate sanzioni per un totale di 135mila euro e ammende per oltre euro 32mila euro

Le attività delle tre imprese sono state immediatamente sospese per le gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Le attività delle tre imprese sono state immediatamente sospese per le gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Prato, 27 marzo 2025 – Sotto sequestro tre aziende di Prato e Carmignano: a seguito di varie investigazioni sono stati individuati complessivamente 25 lavoratori irregolari, tutti in condizioni di clandestinità sul territorio. I tre imprenditori (un uomo, classe 1966, e due donne, rispettivamente nate nel 1974 e nel 1986) di nazionalità cinese sono stati tratti in arresto per sfruttamento del lavoro, occupazione di stranieri privi di permesso di soggiorno e intermediazione illecita. Sono state calcolate sanzioni per un totale di 135mila euro e ammende per oltre euro 32mila euro.

I lavoratori, tutti occupati a nero, erano privi di qualsiasi tutela retributiva, previdenziale e assistenziale. Vi erano violazioni sia in materia di orari di lavoro, con turni stremanti, sette giorni su sette, ogni settimana, per un orario decisamente superiore a quello previsto dalla normativa vigente, sia in materia di retribuzione la quale era palesemente inadeguata rispetto la quantità e la qualità del lavoro eseguito. 

Sono stati inoltre individuati locali adibiti a dormitori per i lavoratori, in pessime condizioni igienico sanitarie e in violazione di qualsiasi normativa urbanistica: una sorta di prigione per i lavoratori che consapevoli della loro situazione di clandestinità evitavano di allontanarsi dai luoghi di lavoro. 

Gli arresti dei tre imprenditori sono stati convalidati dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Prato e le attività delle imprese sono state immediatamente sospese per le gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. 

Nella circostanza, tra le altre, sono state riscontrate infatti violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, quali: omessa sorveglianza sanitaria; omessa formazione ed informazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza; omessa nomina del medico competente; omesso aggiornamento del DVR e omessa manutenzione degli estintori.

Gli arresti sono effettuati dai carabinieri, con il supporto dell’Ispettorato nazionale del lavoro e dall'Ispettorato territoriale del lavoro di Prato.