
Occorre coltivare l’autostima per reagire
In classe abbiamo pensato di fare un’autointervista per approfondire l’argomento del “body shaming“.
Ci sono stati bambini che a volte si sono sentiti sotto accusa o addirittura ridicolizzati per una loro caratteristica fisica: denti troppo piccoli o troppo grandi, troppo bassi o troppo alti, troppo magri o troppo in carne; qualcuno ha addirittura riferito di essere stato chiamato coniglio e altri epiteti non molto belli.
Ognuno di noi, nel raccontarlo, ha provato un senso di vergogna come se in quelle affermazioni ci fosse qualcosa di vero, però dobbiamo ammettere che parlarne ci ha aiutato a metabolizzare e sentirci confortati dagli amici ci ha consolati.
Ma poi soffermandoci a parlare ci siamo accorti che le nostre caratteristiche noi le amiamo! Anzi a volte se riusciamo a liberarcene ci mancano, come chi ha nostalgia della R moscia che ha tanto amato da piccola ma che adesso se ne sta andando.
Chi non ha mai sperimentato questa brutta situazione ha ammesso che è proprio brutto disprezzare un corpo che è stato creato da Dio a sua immagine e somiglianza…
Ricordiamoci sempre di non accettare passivamente le paole di body shaming, ma rivolgersi ad un adulto per un consiglio e per rafforzare l’autostima.