
Foto di gruppo in salone consiliare per i vincitori del bando del Cesvot Siete presente. Giovani e associazioni»
La Regione ha stanziato altri 558mila euro per il territorio pratese, che serviranno a coprire 26 quote sanitarie per gli anziani ospitati nelle Rsa. Sono così in tutto 593 i posti letto nelle residenze sanitarie pratesi coperti con la quota sanitaria regionale. E’ la principale novità illustrata ieri mattina nella sede della Società della Salute dalla sindaca Ilaria Bugetti, dal presidente della SdS Sandro Malucchi, dalla direttrice Lorena Paganelli e dall’assessore all’istruzione e sanità del Comune di Poggio a Caiano Patrizia Cataldi. Una misura della quale dovrebbero beneficiare gli utenti anziani non autosufficienti ancora in lista d’attesa, in primis. "Considerando l’intera provincia, disponiamo di 920 posti letto nelle Rsa per anziani non autosufficienti, tutti occupati, di cui 593 coperti con la quota sanitaria regionale – ha spiegato Malucchi –. si tratta di costi molto alti per le famiglie: la quota sanitaria è di 59,10 euro al giorno più i costi sociali. Siamo inoltre destinatari di un finanziamento regionale da 1,2 milioni per progetti che si pongono l’obiettivo di rendere sempre più autonomi ed indipendenti persone con disabilità". Con l’ultimo stanziamento della Regione, le risorse destinate a Prato salgono a circa 12,8 milioni. "La finalità è dare risposte adeguate alle famiglie – ha detto la direttrice Paganelli –: non si tratta infatti solo di dare un posto in una struttura, ma di inserire gli anziani in un percorso di cura e servizi. Da questo punto di vista la Società della Salute area pratese investe 5 milioni di euro all’anno per l’assistenza domiciliare e la Toscana è tra le poche regioni ad aver attivato anche l’infermiere di comunità".
Il mezzo milione in più che Regione Toscana ha stanziato tenendo conto anche dell’incremento dell’indice di vecchiaia, che sul territorio pratese aumenta in misura minore rispetto ad altre province, ma che rispecchia il cambiamento della società. "L’obiettivo che avevo indicato lo scorso anno era di aumentare di 100 unità le quote sanitarie nell’arco di un quinquennio – ha concluso Bugetti – nei primi otto mesi di mandato siamo riusciti ad ottenere un incremento di oltre un quarto della previsione. Un lavoro capillare e costante portato avanti dalla Società della Salute per recuperare la somma necessaria a coprire le quote in più, nella consapevolezza del sottodimensionamento del territorio".
Giovanni Fiorentino