SILVIA BINI
Cronaca

Sorpresa per una paziente. Il suo cane Milo in reparto

La donna, ricoverata in terapia intensiva, ha potuto accarezzare il cagnolino. Mechi, direttrice dell’ospedale : "L’importanza del progetto Pet Visiting".

Il cagnolino Milo in ospedale. La sorpresa per la sua padrona ricoverata

Il cagnolino Milo in ospedale. La sorpresa per la sua padrona ricoverata

Una carezza attesa, sognata. Una paziente ricoverata in terapia intensiva ha potuto accarezzare Milo, il suo simpaticissimo e allegro cagnolino. Pelo arruffato e occhietti vispi, Milo si è avvicinato scodinzolando alla mano della sua padrona, ricoverata al Santo Stefano e si è preso quella carezza che ha fatto bene a entrambi. E’ stato reso possibile grazie al progetto Pet Visiting, spiega la dottoressa Maria Teresa Mechi, direttore dell’ospedale pratese e direttore della rete ospedaliera dell’Azienda Usl Toscana centro. "Dare sollievo agli ammalati che soffrono separati dai loro amici a quattro zampe, con questo progetto, rappresenta un efficace percorso dell’umanizzazione delle cure e, in particolare nei contesti assistenziali ad alta criticità dei nostri Ospedali".

E così applicando il regolamento aziendale che, a sua volta, discende da una delibera regionale, ancora una volta è stato possibile realizzare l’incontro tra una paziente e il suo amato compagno a quattro zampe. Questa volta è accaduto nella struttura di Rianimazione e Terapia Intensiva dell’Ospedale di Prato, diretta dal dottor Vittorio Pavoni, con il coordinamento infermieristico della dottoressa Beatrice Bettazzi. La signora ricoverata aveva espresso il desiderio di rivedere il suo adorato cane Milo ed il personale sanitario in collaborazione con i familiari ha organizzato l’incontro, dopo le opportune verifiche ed autorizzazioni previste.

Milo, lavato e pulito e in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa (ad esempio dal punto di vista comportamentale al fine di tutelare la paziente e gli altri ricoverati) ha così varcato la soglia del reparto per regalare un momento di pura emozione alla sua inseparabile compagna di vita: entrambi avevano subito una traumatica separazione. L’incontro ha toccato il cuore di tutti i presenti e anche Milo, con il suo scodinzolìo felice, ha confermato l’importanza di quell’abbraccio ritrovato.

Ricevere la visita del proprio animale d’affezione durante un ricovero (Pet Visiting) può aiutare la persona nel percorso di cura. Numerosi studi dimostrano che gli animali calmano l’ansia, trasmettono calore affettivo e aiutano a superare lo stress e la depressione, esperienza particolarmente vissuta in un reparto come la Terapia Intensiva.