
Una manifestazione contro la violenza sulle donne. In questo caso l’imputato era arrivato a montare un gps sull’auto della ex
Prato, 4 aprile 2025 – Una condanna a un anno e quattro mesi (con lo sconto di un terzo per il rito abbreviato), più la frequenza per dieci mesi di un centro antiviolenza per usufruire della sospensione della pena.
Si è chiuso così il processo di primo grado a carico di un sessantenne, originario di Battipaglia e residente a Prato, difeso dall’avvocato Silvia Verrico, finito alla sbarra con le accuse di atti persecutori e violenza privata, nei confronti dell’ex compagna, 55 anni residente a Signa, che si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Fabio Generini del foro di Firenze. Il giudice Del Vecchio ha fissato una provvisionale in suo favore di 5.000 euro di cui 1.5000 immediatamente esecutivi.
Secondo quanto emerso, il sessantenne compiva atti persecutori nei confronti della donna non accettando la fine della relazione. In particolare nel novembre 2022, avrebbe installato sulla sua auto un gps in modo da monitorare i suoi spostamenti. L’avrebbe “pedinata”, si sarebbe appostato sotto casa sua e si faceva trovare nei luoghi abitualmente frequentati dalla donna, “rivolgendosi a lei in modo aggressivo e ingiurioso”.
Atti persecutori che commetteva anche in presenza di altre persone. In un episodio, le avrebbe perfino sputato in faccia minacciandola alla presenza di testimoni. Poi le avrebbe lasciato alcuni oggetti e biglietti sul parabrezza dell’auto in modo da crearle un “grave stato di ansia e di paura, fondato sul timore per la propria incolumità” e costringendola a cambiare le proprie abitudini di vita.
La donna, per paura di incontralo, si faceva accompagnare da parenti e amici nei suoi spostamenti. Era stata costretta a cambiare numero di cellulare e palestra in quanto l’uomo le dava il tormento. Un episodio in particolare l’aveva convinta a sporgere denuncia. L’uomo l’aveva raggiunta in auto e l’aveva trattenuta dentro l’abitacolo senza lasciarle modo di uscire. Aveva inoltre preso le chiavi della macchina e le aveva lanciate lontano. Episodio avvenuto nel gennaio del 2023, in seguito al quale fu emessa la misura cautelare del divieto di avvicinamento.
Laura Natoli