
Un’immagine della tremenda alluvione di novembre 2023 che colpì la provincia
Unidici opere strategiche per mettere in sicurezza il territorio dal punto di vista idraulico. Il Comune di Montemurlo fa una ricognizione degli interventi e batte cassa alla Regione. L’amministrazione comunale continua a percorrere tutte le strade possibili per cercare risorse da destinare alla difesa del suolo per la riduzione del rischio e in questi giorni i tecnici del Comune sono a lavoro per predisporre ed inoltrare ben 11 richieste di fabbisogno su Dods, il Documento operativo di difesa del suolo della Regione Toscana, che è stato recentemente riaperto. Sono schede che riguardano opere idrauliche di competenza del Comune, alcune delle quali di valore strategico, come il bypass del tratto tombato del torrente Stregale o il potenziamento dell’impianto di sollevamento di via Pola, e alcuni a carattere idrogeologico, come la messa in sicurezza di alcuni movimenti franosi, come sulla via di Monteferrato verso Cava Volpaie o la realizzazione di alcuni sotto attraversamenti nella zona di Cicignano. Si tratta di una ricognizione delle esigenze dei territori, alla quale, in una seconda fase, la Regione risponderà ,stabilendo una dotazione finanziaria. Tra gli interventi più significativi, per i quali il Comune di Montemurlo chiede il sostegno della Regione, c’è la progettazione di un bypass del tratto tombato del torrente Stregale. Si tratta di individuare soluzioni idrauliche che consentano di deviare il corso del torrente dalla zona centrale di Montemurlo, trovando alternative che possano mettere definitivamente in sicurezza tutta l’area, che durante l’alluvione del 2023 è stata interessata dagli allagamenti, causati dal cedimento del tratto intubato del torrente. Uno studio molto complesso per il quale sarà necessario avvalersi di varie figure professionali.
"Il significato di queste richieste è quello di poter proseguire un’azione forte e decisa alla ricerca di tutte le possibili soluzioni per continuare il lavoro - chiarisce il sindaco Simone Calamai - Parallelamente prosegue il lavoro di stimolo e sollecitazione degli altri enti, affinché vengano realizzate le opere necessarie". Sono tre, invece, le opere già progettate per le quali il Comune chiede alla Regiobe i finanziamenti: si tratta del ponte di via Pericolo, chiuso a causa del cedimento di un fosso nella strada. Ci sono poi i sotto attraversamenti di Albiano e della Quercia dei Termini, infrastrutture idrauliche che consentano la corretta regimazione delle acque dei piccoli torrenti presenti nella zona collinare che, in caso di forti piogge, vanno ad interessare la viabilità creando disagi".