REDAZIONE PRATO

Truffa del contatore acqua: "State attenti e non aprite"

Publiacqua ha ricevuto una segnalazione da un utente della zona Badie. Non c’è alcun cambio di gestore e i tentativi di raggiri sono molti frequenti. .

La sostituzione dei contatori non implica mai di far entrare in casa i tecnici

La sostituzione dei contatori non implica mai di far entrare in casa i tecnici

I truffatori sono sempre in azione. Ma i cittadini stanno imparando a non cadere nei tranelli. Ieri un cittadino residente nella zona delle Badie, ha prontamente segnalato a Publiacqua una telefonata da parte di una persona che, in conseguenza della sostituzione massiva dei contatori in corso su 12 comuni del nostro territorio, lo informava della necessità di un cambio di gestore.

Per l’acqua, ovviamente, questo non può essere vero perché il gestore è unico ma per le altre utenze (gas, luce, telefono) bisogna fare estrema attenzione sia a non sottoscrivere nuovi contratti, se non ben studiati e approfonditi, sia a non far entrare estranei in casa.

"Publiacqua - scrive una nota dell’azienda - ricorda ai cittadini che nessuno dei nostri incaricati sta facendo telefonate di questo tipo e non esiste nessun cambio di gestore. Publiacqua invita i cittadini a segnalare prontamente alla nostra azienda o alle forze dell’ordine ogni episodio o richiesta sospetta".

Un’altro tentativo di intrusione nelle case finalizzato ai furti e usando il nome di Publiacqua è quello del controllo dell’acqua e della necessità di mettere i gioielli nel congelatore. Una volta entrati in casa i falsi operai sottraggono soldi e gioielli. Nessun addetto di Publiacqua entra nelle case.

La polizia municipale ha già avviato una serie di incontri (in collaborazione con le forze dell’ordine) con gli anziani, nelle parrocchie, e anche quest’anno sarà presente con il “progetto Antitruffa“ al mercato del lunedì, dove sarà distribuito materiale informativo con accorgimenti e numeri telefonici da contattare in caso di necessità nei luoghi di principale aggregazione.

Poste Italiane già da gennaio sta distribuendo in 19 uffici postali della provincia il vademecum anti-truffe con istruzioni su come proteggere i propri dati personali relativi ai conti on line e alle carte bancomat.

Anche l’Inps non invia mail con richieste di dati agli utenti.

M. Serena Quercioli